TERAMO – Sconcerto, a Frattamaggiore, nel Napoletano, tra i familiari di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’Esercito arrestato oggi con l’accusa dell’omicidio della moglie Melania Rea, uccisa il 18 aprile scorso in un bosco in provincia di Teramo.
Nell’abitazione di via Massimo Stanzione oggi si sono ritrovati, oltre al padre e alla madre di Parolisi, Pasquale e Vittoria, anche la sorella Francesca e il fratello Rocco. Tutti credono nell’innocenza di Salvatore.
Serrande abbassate, soprattutto per proteggersi dal gran caldo, in casa Parolisi sono entrate pochissime persone.
Solo il padre Pasquale, descritto da tutti i vicini come un instancabile lavoratore, è uscito di prima mattina ed è rincasato poco prima delle 13.
I familiari di Parolisi, secondo quanto riferiscono alcuni vicini, hanno appreso dell’arresto del loro congiunto dalla televisione.
Salvatore, nella tarda serata di ieri, sembra che abbia avuto una lunga telefonata con la sorella, nel corso della quale avrebbe ribadito ancora una volta di essere tranquillo perché innocente.




