TERAMO – “Non ci sono tracce di sangue sugli indumenti che abbiamo trovato oggi. Ma esse potrebbero essere state solo lavate dall’acqua caduta nella zona. Per capirlo dobbiamo attendere i risultati delle analisi scientifiche che verranno svolte al più presto”.

Lo dice all’Agi il colonnello Alessandro Patrizio, comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, in relazione ai pantaloni e alla maglietta di taglio maschile rinvenuti oggi in un fossato nell’area di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo), non lontano dal luogo dove fu trovato il 20 aprile scorso, massacrato con 32 coltellate, il cadavere di Melania Rea.

Il ritrovamento odierno è il frutto di una nuova perlustrazione del territorio montano e boschivo compreso tra Ripe e Colle San Giacomo, località situata pochi chilometri più in basso, a metà strada con Colle San Marco, già nell’ascolano, effettuato questa mattina dai carabinieri e dal corpo forestale.

“Per oggi ci siamo fermati alla zona di San Giacomo – spiega ancora il comandante – perlustrando una fascia di 50 metri dalla strada di collegamento locale. Ma se fosse necessario nei prossimi giorni potremmo scendere anche più in basso, verso San Marco”.