TERAMO – L’indagine sull’omicidio di Melania Rea è stata chiusa e oggi, intorno alle 11, la procura della Repubblica di Teramo ha firmato la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Salvatore Parolisi, l’unico indagato per il delitto della moglie avvenuto il 18 aprile scorso a Ripe di Civitella (Teramo).
Le accuse nei confronti del caporalmaggiore sono di omicidio pluriaggravato e vilipendio di cadavere con le aggravanti della crudeltà, del rapporto di parentela e della minorata difesa.
Ora il gip, Giovanni de Rensis, deciderà se accogliere la richiesta del procuratore capo di Teramo Gabriele Ferretti e dei sostituti Davide Rosati e Greta Aloisi che hanno condotto l’inchiesta.
OMICIDIO REA: LEGALE PAROLISI, ”RITO ABBREVIATO, SEGNO DEBOLEZZA PROCURA”
“La procura ha tutto il diritto di chiedere il rito immediato, però ci dispiacerebbe non arrivare all’udienza preliminare perché quella è una occasione dove un altro mAgistrato giudica l’operato della Procura stessa prima del rinvio a giudizio”.
Lo ha dichiarato all’Ansa il difensore di Salvatore Parolisi, l’avvocato Walter Biscotti, a proposito della richiesta del pm di processo immediato per il caporalmaggiore dell’esercito accusato di aver ucciso la moglie Melania nell’aprile del 2001.
“Secondo noi – ha spiegato il legale – la procura teramana teme proprio l’udienza preliminare, teme il giudizio sul proprio operato. Per noi questa richiesta, è segno di debolezza da parte dell’accusa”, ha concluso Biscotti.
MELANIA: LEGALE REA, ”RITO ABBREVIATO EQUIVALE A RINVIO A GIUDIZIO”
“Sul piano tecnico significa che la procura non ha più bisogno di altro tempo per le indagini, per noi equivale a una richiesta di rinvio a giudizio”.
Per l’avvocato Mauro Gionni che rappresenta i familiari di Melania Rea, “l’indagine di Teramo ci dice che ci sono ancora più elementi, e non solo ipotesi accusatorie, nei confronti di Parolisi”.
La decisione della procura teramana di chiedere il giudizio abbreviato nei confronti dell’ex caporalmaggiore dell’Esercito accusato dell’omicidio della moglie, “è un segnale positivo sulla strada della definizione della vicenda e nei confronti dell’indagato che vede accolta una sua richiesta di essere processato in tempi brevi”.
L’avvocato – che anticipa la costituzione di parte civile nell’eventuale dibattimento, dei genitori e del fratello di Melania Rea (quella della piccola figlia della coppia spetta al giudice tutelare) – sottolinea che “con il processo finalmente anche noi diventeremo attori della vicenda, parte integrante dello sviluppo del dibattimento”.
Sul piano strettamente tecnico-procedurale, il dibattimento potrebbe svolgersi anche entro un mese dalla decisione del gip sulla richiesta avanzata oggi dalla procura e in assenza di richiesta, da parte della difesa di Parolisi, di usufruire di riti alternativi quale per esempio il giudizio abbreviato.
Tale istanza va presentata entro 15 giorni dalla notifica della decisione di accoglimento del giudizio immediato da parte del gip.




