TERAMO – Il giudice tutelare del tribunale di Nola (Napoli), Vincenza Barbalucca, ha conferito questa mattina alla psicoterapeuta Giuseppina Bencivenga l’incarico di definire le modalità più idonee per l’incontro tra Salvatore Parolisi, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, e la figlia Vittoria.
Lo rende noto uno degli avvocati della famiglia Rea, Marco Capone.
Un precedente incontro, che si sarebbe dovuto svolgere nel carcere di Teramo, dove attualmente Parolisi è detenuto, era stato sospeso dallo stesso giudice tutelare che ha nominato tutore e protutore della bambina di due anni la nonna ed il nonno materni.
L’incontro dovrà essere preceduto da un programma preparatorio e da una assistenza psicoterapeutica per la bambina.
La Bencivenga avrà contatti nei prossimi giorni con la famiglia Rea, con i Parolisi, con la bambina e con i servizi sociali del Comune di Somma Vesuviana (Napoli) una cui psicologa ha visto ieri la bambina.
La consulenza tecnica d’ufficio, come ha deciso il giudice tutelare del tribunale di Nola, dovrà stabilire “la situazione psico-fisica della minore anche in relazione alla elaborazione dello stato di lutto per perdita della genitrice e allontanamento della figura parterna” e le “modalità di interazione con le figure dei nonni e zii (materni e paterni) anche con riferimento all’ambientazione”.
E ancora, “atteggiamento di interazione con la figura paterna, attraverso le telefonate al padre, il racconto di ricordi, foto disegni”, la verifica degli interventi prospettati dal dipartimento di Giustizia minorile, ufficio Servizi sociali per i minorenni dell’Aquila, sezione distaccata di Teramo, “finalizzati a meglio strutturare l’incontro genitore-figlia, anche con individuazione precisa dei luoghi e modalità della visita”.
Infine, “l’attuazione di un programma preparatorio e di assistenza psicoterapeutica per la minore in relazione alle visite da attuarsi anche presso strutture pubbliche in coordinamento con gli interventi dei servizi sociali di Teramo”.




