TERAMO – “Melania non voleva andare via, è una bufala, come lo è sostenere che c’era qualcuno nel palazzo che la guardava con troppa insistenza”.
Lo ha detto Raffaele P., l’agente di custodia finito fra le persone “attenzionate” nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Carmela Melania Rea. Amico di famiglia della donna e del marito di lei, Salvatore Parolisi, l’uomo ha chiarito la sua posizione, ribadita in una intervista rilasciata per La Vita in Diretta, ma poi trasmessa dal Tg1, perché il programma di Raiuno è stato sospeso dopo il grave malore che ha colpito Lamberto Sposini. “Non si può essere additati solo perché si conosce una coppia. E’ un’assurdità” ha detto la guardia carceraria.
“S’é chiarito tutto. Io, ma anche l’altra coppia che sta nel palazzo dove abitiamo, il marito della signora, il dirimpettaio: hanno fatto le verifiche di dove stavamo quando è successo il fatto: eravamo lì”. Era stato il marito di Melania a chiedergli aiuto quando la moglie era scomparsa da Colle San Marco. “Salvatore mi ha chiamato. Quando io e mia moglie siamo arrivati a San Marco mi si è buttato addosso; era affranto e piangeva. Abbiamo girato lì, m’ha raccontato la dinamica. Poi sono arrivati carabinieri, polizia, protezione civile”.
E’ stato lui a notare nell’auto di Parolisi una piccola valigia. “Ho pensato l’avessero preparata prima in vista della partenza il giorno dopo”.





