PESCARA – Dolore e incredulità di amici e conoscenti in via Vicenza a Pescara davanti alla casa in cui Jennifer, 26 anni, è stata uccisa dall’ex compagno, Davide.
“Non conosco elementi per pensare che la maltrattasse – dice uno dei migliori amici della ragazza – Secondo me era ossessionato da lei. Si era anche tatuato il suo nome sul braccio”.
“Una ragazza stupenda – afferma un vicino – una famiglia perbene, non so come si possa arrivare a una cosa del genere, con tanta ferocia”.
Ricostruendo la storia familiare dei due emerge che Davide ha un figlio, avuto con un’altra donna.
Sia lui sia Jennifer hanno perso il padre; pochi giorni fa è morto il nonno di Davide.
“È un bravo padre – dice una donna residente in zona – una persona che lavora, un bravo ragazzo, lo conosco da quando era piccolo. Non riesco a credere sia stato lui”.
Mentre sono ancora in corso i rilievi dei carabinieri, viavai nella casa di fronte dove, accolta da amici, c’è la madre della ragazza.
Dopo aver chiesto aiuto richiamata dalle urla della figlia, è svenuta in strada ed è stata soccorsa da un vicino che poi ha dato l’allarme.






