PESCARA – “Sono certo che la professionalità e la capacità investigativa delle nostre forze dell’ordine sapranno fare piena luce sul grave episodio di cronaca che ieri ha scosso Pescara, individuando subito i responsabili”.
È quanto ha affermato il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, di rientro da Urbino, in relazione all’omicidio di Italo Ceci, freddato con tre colpi di pistola ieri sera a Pescara.
“Le prime risultanze delle indagini lascerebbero ipotizzare che il delitto di piazza Martiri Pennesi sia nato in un contesto ben preciso e particolare, ma è evidente che compito degli amministratori non è fare supposizioni, ma governare sulla base di dati concreti.
“Non accetto – ha proseguito – su tale grave episodio ulteriori speculazioni da parte delle forze politiche d’opposizione, Pd in testa, come già avvenuto ieri sera: non è lecito, né legittimo, trasformare ogni singolo fatto di cronaca in un motivo per denigrare la città, per creare allarmi sicurezza generalizzati, per distruggere l’immagine stessa di un territorio. Non lo permetto e anche su tale fronte d’ora in poi adotterò ogni azione per difendere il nome e il futuro della città”.
“Sono certo – ha concluso – che entro pochi giorni l’indagine avrà sviluppi importanti, e nel frattempo l’amministrazione comunale sta anche mettendo a disposizione i propri supporti: esattamente tre giorni fa, infatti, i nostri operai e l’Ufficio Informatica del Comune avevano riattivato le telecamere per la videosorveglianza di piazza Santa Caterina. Ieri sera quelle telecamere potrebbero aver ripreso qualche fotogramma importante per ricostruire l’accaduto, immagini che mettiamo a disposizione delle Forze dell’Ordine. Quella piazza non è un ghetto, così come Pescara non è una città di delinquenza o criminali”.






