PESCARA – “Italo è stato un uomo fortunato. È nato ed è morto due volte”.
Sono queste le parole pronunciate oggi pomeriggio durante i funerali di Italo Ceci, l’uomo di 58 anni ex componente della banda Battestini ucciso venerdì sera a colpi di pistola in via de Amicis, a Pescara.
A parlare così di Ceci in chiesa, al termine della cerimonia, è stato il cognato dell’ex malvivente, Claudio, che ha ricordato gli “errori di gioventù” commessi da Italo Ceci “che ha pagato amaramente e completamente e poi voluto far morire quella persona per dar spazio a una migliore”, ha detto sempre il cognato.
Ceci, per il cognato, ha affrontato per “trent’anni fatica e umiliazione, superando tante difficoltà, e si era costruito una vita nuova”, ha proseguito il parente, con cui lavorava nel negozio Color Quando.
“L’affetto dimostrato in questi giorni a Italo da chi lo conosceva testimonia che la sua sfida l’aveva vinta”.
Dicendo che Ceci “è stato fortunato, perché è nato e morto due volte”, il cognato ha commentato che “questa volta non ha voluto la morte. Chi l’ha conosciuto e apprezzato – ha concluso – saprà conservare il ricordo di una bella persona”.
A queste parole è seguito un applauso, nella chiesa di Gesù Buon Pastore di viale Bovio, gremita di gente.
Durante l’omelia don Luca ha messo in evidenza la “misericordia del Signore” che è “buono, amorevole e perdona e apre la sua casa a tutti”.






