L’AQUILA – Viveva a San Gregorio, comune dell’Aquila, Hrjeta Boshti insieme al suo compagno Shpetin Hana, freddati ieri pomeriggio all’Aquila, davanti al supermercato MD, nel nucleo industriale di Bazzano, dall’ex marito di lei, Burhan Kapllani.
Ex marito con cui aveva avuto quattro figli, due ragazze e due ragazzi.
Intorno a loro si sta stringendo tutta la famiglia, la nonna e gli zii, intorno a quei figli rimasti senza madre e con un padre in carcere, tutti minorenni eccetto uno, che lavorava nella ditta paterna di lavorazione porfido, sulla Mausonia, “Estero Porfido di Bruno”, a pochi metri dal bivio di Pianola.
Di Kapllani i lavoratori di una ditta vicina, raccontano al Centro che era “Una brava persona, non avremmo mai immaginato che fosse capace di un gesto simile”.
Herjeta, 36 anni, viveva all’Aquila da ormai 10 anni, i suoi figli frequentano le scuole del capoluogo e sono stati affidati agli zii materni, sempre loro che ieri sera hanno riaccompagnato a casa la mamma della donna uccisa, che ha assistito alla carneficina.




