PESCARA, 24 MAGGIO – Azioni di controllo contro le sofisticazioni dell’olio abruzzese, coinvolgendo gli organi di controllo, i consumatori e le associazioni di categoria. L’annuncio è stato fatto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo, durante il dibattito promosso da Aifo e For in occasione dei lavori assembleari di Unaprol, consorzio olivicolo italiano. “Siamo convinti che la cultura dell’olio, come quella del vino, faccia parlare il territorio”, ha detto.

Un’altra proposta è quella per l’utilizzo nelle mense dei prodotti locali, compreso l’olio, e dei prodotti cosiddeti “a chilometri 0”. A tal proposito, alcune indicazioni sono inserite nel nuovo testo di riforma della legge in agricoltura, attualmente in esame alla Conferenza Stato-Regioni. “Analizzando i dati economici del settore agricolo e della remunerazione del prodotto di base – ha proseguito Febbo – non possiamo non porre l’attenzione all’elemento della bassa retribuzione del prodotto agricolo lungo le filiere agroalimentari. Recenti indagini hanno stimato al 17 per cento il suo valore”.

Le cause di questo dato sono dettate da una filiera troppo lunga e con troppi intermediari che dovrebbe essere accorciata al fine di retribuire meglio il mondo della produzione. “La Regione – ha aggiunto Febbo – sta adeguando il proprio Piano di sviluppo rurale perché riteniamo controproducente la politica degli interventi a pioggia. Al contrario, intendiamo puntare su interventi mirati di filiera, finalizzati a creare integrazione tra il mondo della produzione e quello della trasformazione attraverso azioni di carattere orizzontale, quali la formazione, la ricerca e la formazione”.

A proposito di promozione, sono allo studio strategie di implementazione dei fondi regionali alla luce del recente accordo che l’Unaprol ha sottoscritto con il ministero delle Attività Produttive per l’internazionalizzazione. “L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è quello di avviare una campagna promozionale dell’olio abruzzese, al fine di far conoscere il vero olio di oliva extravergine abruzzese e puntare in modo deciso ad accorciare la filiera e consentire la giusta retribuzione del prezzo del prodotto agricolo”.