L’AQUILA – Il Consiglio regionale, con voto favorevole a maggioranza, ha approvato il “Salva Casa Abruzzo”, una legge che contiene diverse disposizioni in tema di semplificazione edilizia e urbanistica.
La norma modifica, inoltre, le leggi regionali n. 49 del 2012 e n. 29 del 2022, “Disposizioni per favorire il recupero, la riconversione e la riqualificazione delle aree produttive”.
Il progetto di legge è stato presentato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, delegato all’Urbanistica, Nicola Campitelli, per recepire il decreto nazionale “Salva Casa”, declinando sul territorio regionale le specifiche esigenze del settore. Vengono aggiornate le regole che disciplinano il cambio delle destinazioni d’uso: in particolare, sulle abitazioni private, è favorito il recupero di sottotetti o magazzini. La legge, inoltre, consente di riqualificare le aree industriali dismesse, senza però consentire ampliamenti o nuove costruzioni.
Per Campitelli, “si tratta di un intervento concreto a tutela dell’ambiente, che evita ulteriore consumo di suolo ma soprattutto semplifica le procedure amministrative a vantaggio di professionisti, imprese, cittadini e Comuni. Una delle innovazioni più significative riguarda la riqualificazione delle aree abbandonate, attraverso il cambio di destinazione d’uso delle aree industriali dismesse: un’opportunità che permette anche di rimpinguare le casse degli enti locali. Abbiamo reso gratuito il rinnovo del permesso di costruire, un vantaggio tangibile per i cittadini. Inoltre, la legge offre una soluzione equilibrata per sanare piccole difformità presenti in molte abitazioni private. Da oggi l’Abruzzo si dota di una norma pragmatica, che valorizza il territorio, promuove l’occupazione e sostiene l’economia regionale”.
“Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito ai lavori, dagli ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri) a ANCE, UPI, ANCI, UNITEL, gli uffici tecnici, i consiglieri regionali e il mio gruppo di lavoro, composto da Anna Caporale, Sabrina Cataldi, Enzo Pellegrini, Maria Laura Simeoni e Patrizia De Iuliis“, conclude Campitelli.
Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha definito il testo, “una legge che restituisce il vero senso di servizio pubblico alla nostra regione”.
Emiliano Di Matteo, presidente della Commissione Territorio, che ha guidato tutto l’iter legislativo, ha posto l’attenzione sul risparmio che avranno i cittadini in caso di rinnovo del permesso di costruire, “non dovranno pagare due volte come in passato”, ha dichiarato.
Critica la consigliera d’opposizione, Erika Alessandrini (M5S), che ha definito la norma “sfascia città”, dichiarando in Aula che “si sta facendo un enorme favore ai costruttori”. Antonio Blasioli, vicepresidente e consigliere PD, ha denunciato “il ritardo con il quale l’Abruzzo è intervenuto”. Toni più concilianti, invece dal consigliere di “Azione”, Enio Pavone, che ha definito il “Salva Casa”, “un testo che migliora la situazione del settore edilizio in Abruzzo. Meglio questo che niente”.
SOSPIRI: “MENO BUROCRAZIA PER CITTADINI E IMPRESE, TUTTO A ZERO CONSUMO DI SUOLO”
“Il nostro Consiglio regionale ha prodotto oggi un’ottima norma, che semplifica e migliora la vita di cittadini e imprese in materia abitativa e di edilizia”, commenta il presidente Sospiri.
“Non sarà intaccato nemmeno un centimetro di suolo in più. La norma agisce sulle costruzioni esistenti”, dichiara il Presidente, ed entra nel merito: “i privati cittadini, nel rispetto delle regole dei comuni, potranno recuperare spazi oggi non abitativi, come sottotetti o magazzini, con un regime semplificato per autorizzazioni e rinnovo dei permessi per la costruzione; per le imprese sarà consentito il recupero delle aree industriali dismesse e favorita la riconversione e la riqualificazione delle aree produttive. Tutta l’Assemblea, inoltre, ha stabilito di prorogare lo ‘stop’ ai nuovi centri commerciali in Abruzzo fino al 2030”.
“Portiamo a compimento un denso lavoro che ha visto protagoniste le Commissioni, impegnate per circa sei mesi in un costante lavoro di ascolto di tutti i soggetti competenti in materia: tecnici, enti locali, associazioni di settore, mondo dell’ambientalismo. Ho seguito personalmente l’iter legislativo della norma e sono orgoglioso di avere condotto l’Aula all’approvazione di una legge che restituisce il vero senso di ‘servizio pubblico’ alla nostra regione”, conclude Sospiri.
LEGA: “PROVVEDIMENTO ATTESO CHE RISPONDE A BISOGNI DEI CITTADINI”
“L’Abruzzo oggi compie una scelta di responsabilità e modernità. E’ stata approvata una legge che risponde alle esigenze dei cittadini, dei professionisti, delle imprese e degli enti locali, semplificando procedure, incentivando il riuso del patrimonio edilizio esistente e favorendo la rigenerazione di aree abbandonate o sottoutilizzate. Un ringraziamento va al Ministro Matteo Salvini per l’impulso dato a livello nazionale”.
Così, in una nota, i consiglieri regionali della Lega Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti.
“Tra i punti qualificanti della legge: il recupero stabile dei sottotetti, dei vani accessori e dei seminterrati anche per edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2022; la semplificazione degli interventi di edilizia libera; la definizione chiara delle variazioni essenziali nei progetti edilizi; l’introduzione di norme più flessibili sui mutamenti di destinazione d’uso degli edifici; la possibilità per Arap e Csi Chieti-Pescara di installare impianti da fonti rinnovabili anche in aree di rispetto; misure concrete per il recupero e la riconversione di edifici industriali dismessi, anche con incentivi volumetrici.
“In un momento in cui è essenziale garantire strumenti agili e trasparenti per lo sviluppo del territorio, questa legge – sottolineano Mannetti e D’Incecco – segna una svolta. Non solo rende più semplice intervenire su immobili esistenti, ma promuove la riqualificazione di aree industriali dismesse e zone urbane degradate. Con il provvedimento, l’Abruzzo si allinea, insomma, alle Regioni più virtuose, offrendo nuove opportunità di crescita e soprattutto semplificando la vita a cittadini e operatori”, concludono.
M5S: “REGIONE NON SALVA CASA MA GLI INTERESSI DI CHI SPECULA. E’ LEGGE SFASCIA CITTA'”
“Oggi, in Consiglio regionale, il Movimento 5 Stelle ha votato convintamente contro la legge regionale che recepisce la norma nazionale cosiddetta ‘Salva Casa’, un provvedimento che, dietro la facciata della semplificazione edilizia e della promessa di uno sviluppo a ‘consumo zero di suolo’, nasconde un attacco senza precedenti alla qualità del vivere e dell’abitare nelle nostre città. Con questa legge, se davvero volevano ‘salvare le cas3’ avrebbero dovuto parlare di edilizia economica e popolare, di emergenza abitativa in cui vivono migliaia di persone, la cui povertà sta diventando una vera e propria povertà alloggiativa. Una legge in cui non si contano errori e procedure farraginose che continueranno a cementificare le nostre città e renderanno irrealizzabili processi importanti come la riqualificazione dei distretti industriali”.
Lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini e Francesco Taglieri.
“Se veramente volevano ‘salvare la casa’, dovevano affrontare l’emergenza abitativa aiutando quelle famiglie che un tetto sulla testa non ce l’hanno o stanno per perderlo” aggiunge Francesco Taglieri. “In Abruzzo oggi servono investimenti urgenti e seri sull’edilizia popolare, contributi per gli affitti, fondi per sostenere i Comuni che oggi non riescono neanche ad aiutare chi è in morosità incolpevole, visto l’aumento scandaloso della povertà relativa nella nostra Regione. Ma nulla di tutto questo è stato previsto. Con questa legge regionale non si salva la casa ma solo gli interessi di chi sul bisogno di abitare continuerà a speculare”. “Con questo provvedimento si legittima un’idea pericolosa secondo la quale si può fare tutto e il contrario di tutto, secondo la peggiore tradizione della destra italiana che pensa di risolvere i problemi con sanatorie e condoni. Un messaggio devastante per i cittadini, per le imprese e per la pianificazione urbanistica, di insofferenza alle regole e di abuso della deroga”, sottolinea la consigliera Alessandrini.
“La norma, con un ricorso distorto alla tolleranza costruttiva, apre la porta ad un vero e proprio degrado del tessuto urbano. In più, si stabilizza la procedura con cui cubature relative a locali accessori come sottotetti, cantine, scantinati, taverne potranno diventare abitabili dopo appena tre anni dall’agibilità e potranno, quindi, essere vendute o affittate ai prezzi di mercato degli alloggi e degli esercizi commerciali. Persino un locale di venti metri quadri, alto due metri e quaranta centimetri potrà diventare una abitazione. È evidentemente una scorciatoia che la destra abruzzese ha voluto offrire a pochi speculatori, a discapito di chi vive realmente il disagio abitativo”.
Per Alessandrini è poi “gravissimo il voler mascherare come un incentivo alla riqualificazione delle città abruzzesi quello che è un vero e proprio provvedimento ad hoc per il Comune di Pescara, con cui aiutare l’amministrazione Masci ad uscire da un contenzioso giudiziario causato proprio da eccessi edificatori. Con l’introduzione della possibilità per i singoli edifici di utilizzare il decreto sviluppo, con premialità di cubature e possibilità di cambi di destinazione d’uso, ancora una volta si strizza l’occhio alla speculazione privata, a discapito degli spazi pubblici dei cittadini”.
“Ancora più caotica e inattuabile è la parte della legge che riguarda la riqualificazione delle aree industriali dismesse” avvertono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.
“Da parte di ARAP e Consorzio Chieti-Pescara si chiedono ricognizioni estremamente complesse da farsi in poco tempo, senza risorse, senza personale e sotto la minaccia di commissariamento. Siamo di fronte all’ennesimo pasticcio della destra di Marsilio, tra procedure farraginose e inapplicabili per gli enti coinvolti, senza alcuna chiarezza su indefiniti accordi di programma o permessi convenzionati previsti. Di fatto, è stata approvata una procedura infattibile che non risolverà nessuno dei problemi concreti e reali che affliggono le aree industriali della nostra regione, ma servirà solo alla destra per mettersi l’ennesima farlocca spilletta sul petto, come quella della Legge regionale n.58 del 2023, raccontata come la nuova grande legge urbanistica regionale, che, invece, oggi è stata di nuovo modificata, per l’ennesima volta in poco più di un anno, dimostrando quanto fosse mal concepita fin dall’inizio”.
“Il Movimento 5 Stelle ha votato contro questo provvedimento ‘sfascia città’ perché non semplifica, ma smonta le regole; non riqualifica, ma degrada; non aiuta i cittadini, ma premia specifici appetiti privati. In un Abruzzo sempre più fragile dal punto di vista urbanistico e ambientale, questa non è la direzione da seguire”, concludono i consiglieri regionali Erika Alessandrini e Francesco Taglieri.
OK A REGISTRO INFORMATORI DEL FARMACO E REGOLAMENTO SU RESIDENZE PER MINORENNI
Approvato all’unanimità anche il progetto legge che prevede l’istituzione del Registro regionale degli informatori scientifici del farmaco. L’obiettivo del provvedimento è puntare al miglioramento della qualità dell’informazione scientifica nel suo complesso, il rafforzamento della farmacovigilanza e la tutela professionale degli informatori, così come è già avvenuto grazie all’istituzione di analoghi registri in altre Regioni.
Inoltre, si istituisce il Tavolo permanente sul farmaco, composto dai rappresentanti della Regione, dei farmacisti, dei medici e degli informatori farmaceutici che svolgerà un’importante funzione di collegamento, facilitando il flusso di informazioni tra tutti i protagonisti della filiera farmaceutica abruzzese, essenziale per il continuo miglioramento della sicurezza e dell’efficacia dei farmaci e dei parafarmaci.
Il Consiglio regionale ha poi preso atto delle relazioni del Difensore civico relative alle annualità 2023 e 2024. Approvati anche i provvedimenti amministrativi relativi al Bilancio di previsione 2025-2027 dell’Agenzia regionale di Protezione civile e al Rendiconto della gestione 2024 del Consiglio regionale.
Approvato, infine, il Regolamento relativo ai “Requisiti e standard di autorizzazione al funzionamento dei servizi residenziali e semiresidenziali per minorenni”. La ratio della proposta di regolamento è quella di rispondere alle numerose sollecitazioni delle istituzioni locali e degli attori sociali nella regolamentazione al funzionamento di servizi residenziali e semiresidenziali per minorenni nella regione Abruzzo. L’adozione della proposta di regolamento, unitamente al manuale tecnico-operativo che sarà oggetto di successiva approvazione da parte della Giunta regionale, garantirà la tutela dei minorenni allontanati dalla famiglia di origine che entrano nei percorsi di accoglienza dei servizi residenziali e semiresidenziali a loro dedicati.
In apertura di seduta sono state discusse le seguenti interpellanze: “Verifica assenza farmaci per trattamento artrite reumatoide Ospedale Ss. Annunziata Chieti” (Di Marco); “Disservizi nei Pronto Soccorso nelle province di PE/CH/AQ” (Taglieri); “Applicazione D.L. 73/2024 convertito con L. 107/2024 e D. Lgs. 124/1998 recanti misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie” (Blasioli). Il consigliere Pepe, in coda alle interpellanze, (PD) ha chiesto l’attivazione di un tavolo di crisi sulla situazione dell’azienda Purem di Castellalto (TE).





