VASTO – “Mi sento leso nel diritto alla difesa, Marco Materazzi va controinterrogato alla mia presenza”.
Non ci sta Nicola Pollutri, 45 anni, l’impiegato di Vasto (Chieti) denunciato dal calciatore dell’Inter e finito sotto processo a Vasto per diffamazione.
Sarebbe stato lui, secondo le indagini della polizia postale, a offendere ripetutamente il campione del mondo di Berlino dalle salaci pagine di un blog in cui dava dell’assassino ai difensore per il suo modo rude di giocare.
Pollutri però ricorda che “il 26 novembre scorso non ero in tribunale semplicemente perché credevo che l’udienza venisse subito rinviata. Il mio legale, infatti – aggiunge – con il busto per un incidente stradale, aveva inviato il certificato medico. Ecco perché ai miei avvocati (ha rimosso dall’incarico il precedente, n.d.r.), Angela Pennetta e Sandro Stivaletta, ho chiesto di interpellare il giudice Paolo Di Croce affinché riconvochi quanto prima Materazzi per il contro interrogatorio. Mi sembra una richiesta ragionevole”.
Il mese scorso l’aula del tribunale di Vasto si era riempita di tifosi nerazzurri per la notorietà del calciatore.
Che, interrogato dal giudice, presente il suo legale, Luigi Masciulli, aveva confermato la richiesta di condanna dell’imputato, con l’eventuale risarcimento da destinare in beneficenza.
“Mi ha dato del macellaio e dell’assassino – ha detto allora ‘Matrix’ – chiedo giustizia per i miei figli e per quelli che mi vogliono bene”.
La prossima udienza, a meno che non ci siano novità, è fissata l’8 aprile prossimo.
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