L’AQUILA – L’Azienda sanitaria dell’Aquila chiede 50 mila euro agli esponenti del comitato 3e32 per l’occupazione di alcuni spazi nell’ex presidio ospedaliero di Collemaggio rinominati “Casematte” e si scatena la protesta del gruppo cittadino.
La richiesta è avvenuta oggi, a seguito della costituzione della Asl numero 1 come parte civile nell’ambito della prima udienza del processo per l’occupazione di Casematte, in cui come testimone dell’accusa è stato ascoltato il direttore generale dell’azienda, Giancarlo Silveri, assistito dall’avvocato Fabio Alessandroni.
Proprio Silveri, con una serie di esposti, ha dato il via al procedimento giudiziario per il quale sono imputati 12 giovani aquilani citati direttamente in giudizio con l’accusa di invasione di edifici pubblici dal maggio 2010, senza passare per l’udienza preliminare.
Gli imputati sono Francesco Camizzi, Marco D’Antonio, Alessio Di Giannantonio, Alessandra Di Vincenzo, Giuseppe Gasbarri, Mattia Lolli, Fabrizio Pambianchi, Marco Sebastiani, Gianluca Taralli, Alessandro Tettamanti, Sara Vegni, Angelo Venti.
Dopo l’occupazione, lo spazio di Casematte è stato rimesso a nuovo e trasformato in una sorta di bar autogestito, sala concerti, zona per attività artistiche e culturali e punto d’aggregazione. Negli anni ha acquisito una sua dignità, tanto da essere citato anche nel Piano di ricostruzione del Comune dell’Aquila, ma questo non interessa alla giustizia.
L’udienza è stata rinviata al prossimo 25 febbraio 2014.
IL 3E32: ”IL NOSTRO DANNO E’ AVER RIQUALIFICATO?”
“Avremmo voluto mostrarvi le immagini di quanto accaduto stamane in udienza ma il difensore della Asl si è opposto alla richiesta dei giornalisti presenti in aula – scrive il comitato – Noi, anche imputati, la faccia ce la mettiamo sempre e a testa alta”.
Sulla richiesta di risarcimento, “non capiamo, forse il danno di immagine si riferisce al fatto che l’area di Casematte, l’unica curata e viva all’interno del parco, mette in mostra ancor di più il degrado complessivo in cui la Asl ha abbandonato l’area! Per questo – prosegue – alleghiamo le foto di com’era prima e com’è adesso dopo l’entrata del comitato 3e32, l’unità edilizia contestata”.
Secondo gli esponenti del 3e32, “Silveri non ha mai avuto intenzione di trovare una soluzione possibile per Casematte. Lo dimostra anche il fatto, evidenziato dalle domande dei nostri avvocati – proseguono – che non abbia mai risposto a una lettera ricevuta dal sindaco nell’aprile del 2011, in cui si proponeva alla Asl di trovare una soluzione comune per regolarizzare la presenza di CaseMatte”.
“La verità è che la Asl è intenzionata a vendere tutta l’area di Collemaggio, e Casematte rappresenta un grave ostacolo a questa operazione – attaccano – Altrimenti come mai non si è ancora neanche cominciato a ricostruire i tanti edifici del parco di Collemaggio a più di 4 anni dal terremoto?”.
“In ogni caso questa intimidazione e repressione, che continuerà nei prossimi giorni con il processo per la manifestazione del 7 luglio 2011 (udienza a Roma martedì 14) e con la seconda udienza per l’occupazione della Regione (udienza a L’Aquila lunedì 21), non fermerà certo la nostra volontà di continuare a batterci per la difesa dei beni comuni ed una ricostruzione giusta e trasparente”, concludono dal 3e32.






