ROMA – “Questo pomeriggio è stato approvato in Commissione alla Camera l’emendamento che reintroduce nella legge delega in materia di appalti pubblici l’obbligatorietà della clausola sociale a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici”: lo dichiarano Chiara Braga, responsabile Transizione ecologica e infrastrutture del Pd e relatrice alla Camera del ddl delega appalti e Nicola Pellicani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Infrastrutture.

Gli esponenti del Pd si dicono “molto soddisfatti di questo risultato; era un obiettivo che il Partito democratico aveva assunto come impegno prioritario, raccogliendo l’appello unitario delle organizzazioni sindacali. Il ripristino dell’obbligo di clausola sociale è fondamentale, perché sappiamo che questo è lo strumento più efficace per proteggere nei cambi di appalto i lavoratori e le lavoratrici, in modo particolare nel settore dei servizi ad alta intensità di manodopera. Siamo convinti che la ripresa degli investimenti pubblici e la gestione di servizi pubblici essenziali non può avvenire in nessun modo a scapito della tutela del lavoro; grazie all’emendamento approvato oggi in Parlamento è stata rimossa ogni ambiguità su questo punto e garantito che non si farà nessun passo indietro sulla validità delle clausole sociali rispetto alle norme oggi vigenti”.

Anche in Abruzzo, in difesa della clausola sociale, si sono mosse diverse sigle sindacali che hanno lanciato l’allarme per un vero e proprio crollo dell’occupazione qualora alla Camera fosse stato confermato il “sì” all’eliminazione dell’obbligo.

PEZZOPANE (PD), “SODDISFATTA PER EMENDAMENTO DI CUI SONO FIRMATARIA. IMPEGNO MANTENUTO”

“Esprimo la mia soddisfazione per l’approvazione in Commissione Ambiente alla Camera dell’emendamento , di cui sono firmataria, che reintroduce nella legge delega in materia di appalti pubblici, l’obbligatorietà della clausola sociale. Si tratta di una norma importante che tutela lavoratrici e lavoratori ed è indubbiamente uno strumento essenziale per proteggere i lavoratori nei cambi di appalto, soprattutto dove maggiore è la presenza di manodopera. Era un obiettivo fortemente voluto dal Partito democratico e la sua approvazione conferma che per noi la tutela del lavoro rappresenta una indiscutibile priorità. Da oggi sarà davvero impossibile tornare indietro e non prevedere queste tutele a favore di chi lavora. Mi ero impegnata con le organizzazioni sindacali ed anche questa volta l’impegno è stato mantenuto”, dichiara in una nota la deputata dem aquilana, Stefania Pezzopane.

CRETAROLA (UGL TELECOMUNICAZIONI ABRUZZO), “BUONA NOTIZIA, MA IN SENATO C’ERA STATA APPROVAZIONE. E NEL FRATTEMPO, IL PRESIDENTE INPS TRIDICO CONTINUA AD IGNORARE LA CLAUSOLA SOCIALE”

“Si tratta di una buona notizia. Finalmente è stato raccolto l’allarme che Ugl ha lanciato, in perfetta solitudine, a marzo scorso, subito dopo l’approvazione del disegno di Legge da parte del Governo. Ci chiediamo però perché continua ad esserci il bisogno di mobilitarci ogni volta non per andare avanti, ma per evitare che si torni indietro distruggendo l’occupazione proprio nei settori a più alta intensità occupazionale”, le parole di Venanzio Cretarola, segretario regionale del sindacato abruzzese Ugl Telecomunicazioni.

“Siamo preoccupati di come sia stato possibile che il Senato nel frattempo abbia approvato questa abrogazione indecente. E la cosa ancor più grave è che proprio negli Enti pubblici continuiamo a registrare incredibili violazioni della clausola sociale, a partire da Inps e continuando su Ita, Gse, Ministero delle Infrastrutture, Ministero delle Finanze”, prosegue l’esponente Ugl, il quale, su un possibile, positivo esito della vertenza del contact center Inps che all’Aquila occupa oltre 500 lavoratori, esprime forti dubbi, “perché Inps ha intenzione di continuare per la sua strada di non applicazione della clausola sociale, nonostante tutti e perfino il Parlamento lo avesse invitato ad applicarla. Entro pochi giorni uscirà il Bando di selezione ‘pubblica’ illustratoci dal presidente Inps, Pasquale Tridico, che a nostro avviso presenta ancora notevoli rischi, sia procedurali che di contenuto. Qualora non garantisse comunque la continuità occupazionale di tutti gli addetti attuali, con il pieno rispetto della parità di trattamento contrattuale imposto dalle norme”.

VIVARELLI (FESICA L’AQUILA E TERAMO), “BENE COSI’, ORA PERO’ SI DEVE PROCEDERE CON LE INTERNALIZZAZIONI”

“Sventato l’ennesimo attacco ai lavoratori e alle lavoratrici, bisogna spingere affinché il precariato sia spazzato via una volta per tutte. E uno dei modi per farlo è internalizzare i servizi nelle Asl e non solo”, il commento di Marcello Vivarelli, segretario provinciale di categoria Terziario Fesica L’Aquila e segretario provinciale Fesica Teramo.

“Non possiamo fermarci a questo risultato – prosegue il sindacalista – dobbiamo continuare a lottare per ridare dignità a chi ogni giorno, da precario, lavora per portare a casa il pane”.