L’AQUILA – Il nuovo presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, che ha sede nel capoluogo di regione, è il dottor Maurizio Block. Egli va a sostituire il magistrato aquilano Giansaverio Cappa.
Le Corti di Giustizia Tributaria sono organi giurisdizionali giudicanti molto importanti nelle controversie riguardanti i tributi di ogni genere e specie. Spesso trattano controversie che vedono grossi interessi in gioco tra le parti.
Block, 66 anni, napoletano, ha un grande curriculum. Da luglio del 1996 è stato nominato Procuratore militare della Repubblica presso il Tribunale militare di Padova dove ha ininterrottamente svolto la funzione fino all’aprile 2005, allorché veniva designato “esperto nazionale” nell’ambito di una missione dell’Unione europea, con sede in Bruxelles e collocato fuori ruolo dalla Magistratura militare, dove è tornato nel giugno 2006 riassumendo l’incarico di Procuratore militare della Repubblica.
Nel luglio 2008, a seguito della riforma dei Tribunali militari è stato assegnato d’ufficio alla Corte militare d’Appello, in qualità di consigliere. Dal novembre 2009 al dicembre 2013 è stato eletto quale componente togato del Consiglio della Magistratura militare e ha svolto mandato consiliare.
Al termine è stato assegnato alla Procura generale presso la Corte militare d’Appello quale Sostituto Procuratore generale militare. Nell’agosto 2016 ha assunto la carica di Presidente della Corte militare di Appello, avente competenza nazionale sugli appelli proposti avverso le sentenze di primo grado emesse dai tre Tribunali militari di Roma, Verona e Napoli.
Nel dicembre 2017 è stato nominato al vertice della Magistratura militare, quale Procuratore generale militare presso la Corte di Cassazione. Ha svolto numerosi incarichi di insegnamento in materie penalistiche impartiti a Forze dell’ordine; è stato sentito da Commissioni parlamentari in riferimento a problemi connessi all’attività giudiziaria.
È componente di diritto del Consiglio della Magistratura militare, organo di autogoverno della Magistratura militare dal gennaio 2018. Il suo nome è legato a numerose indagini per crimini di guerra tra cui la strage di Pedescala avvenuta nel 1945, per fatti di nonnismo su cui fu anche sentito dalla Commissione parlamentare sulla qualità della vita nelle caserme, per la strage del Cermis, per numerose indagini sulla Tangentopoli militare che comportarono molteplici condanne e patteggiamenti di militari implicati in truffe e peculati, nonché per indagini su disfunzioni della flotta AMX di cui ne fu disposto anche temporaneamente il sequestro.
Attualmente fa parte del Gruppo di studio ristretto nominato dal Ministro della Giustizia Nordio, per elaborazione definitiva del codice dei crimini internazionali.






