L’AQUILA – Il centro dell’Aquila rivive a partire dai bambini, con la nuova area giochi del parco del Castello.
È stata inaugurata ieri mattina, grazie ai fondi messi a disposizione dall’associazione Forza L’Aquila, Transcom, Banca di credito cooperativo di Roma e grazie alla generosità del cavaliere aquilano Piergiorgio Bucci, campione in Olanda, e dei coniugi bergamaschi Elisa e Alessandro Melegari che hanno donato una parte della loro lista nozze.
Un grande veliero colorato è l’attrazione principale del parco, completamente recuperato e reso accessibile anche a bambini con difficoltà psicomotorie e non vedenti, con tabelle esplicative in linguaggio braille.
In mattinata l’inaugurazione e l’incontro con i cittadini all’Auditorium del Castello, dove i componenti dell’associazione hanno esposto il progetto. Nel pomeriggio, poi, una grande festa nel parco, organizzata dalle mamme aquilane, che ha chiamato a raccolta un migliaio di persone tra adulti e bambini.
“Abbiamo aggiunto giochi per varie fasce d’età, sia per i più piccoli che per i più grandi – afferma Carlo Caione, ex gloria neroverde e presidente dell’associazione Forza L’Aquila – Un parco giochi innovativo destinato a diventare un punto di socializzazione per i piccoli aquilani”.
In campo anche la nuova iniziativa ‘We give it’, promossa da Forza L’Aquila, grazie alla quale, con un semplice click su una pubblicità del sito http://wegive.it/about_us/become_testimonial, si potrà fare una donazione.
“Un modo per contribuire al sostegno delle nostre iniziative – commenta il vicepresidente dell’associazione Lanfranco Massimi – Stiamo cercando, inoltre, di coinvolgere la città favorendo le donazioni con il 5X100”.
“Vedere la grande festa di ieri e i visi di tutti quei bambini ci ripaga di tutto l’impegno profuso fino ad oggi – conclude Caione – Forza L’Aquila è una grande famiglia formata da tante persone che ogni giorno lavorano gratuitamente per la riuscita di queste iniziative. Ne faremo altre, anche a vantaggio degli adolescenti, ancora troppo penalizzati nella nostra realtà”. Marianna Galeota