SCOPPITO – “Ho avuto modo di partecipare, nel periodo in cui sedevo tra i banchi della maggioranza consiliare, alle fasi preliminari di impostazione e definizione del progetto relativo alla realizzazione del nuovo municipio. Con il passare dei giorni ho iniziato a manifestare le mie perplessità rispetto alla scelta di localizzare il nuovo municipio all’interno dell’attuale autorimessa comunale, anche alla luce della vicinanza agli impianti sportivi e alla nuova scuola. La proposta che feci era quella di valutare una soluzione diversa: realizzare un vero palazzetto dello sport, riqualificando e omogeneizzando l’intera area degli impianti sportivi, creando un polo funzionale e moderno a servizio della comunità e del nuovo polo scolastico. Una proposta che, però, non ebbe la possibilità di essere realmente discussa. Ogni possibilità di confronto e di analisi delle alternative venne di fatto negata”.
Esordisce così, in una nota, Alessio Albani, consigliere comunale di Scoppito (L’Aquila) e primo degli eletti nella scorsa tornata elettorale, alla vigilia dell’inaugurazione della nuova sede del municipio che si terrà domani (Qui il link)
“Oltre 3 milioni di risorse pubbliche – sottolinea – L’opera del nuovo municipio ha assorbito circa 2,2 milioni di euro di fondi PNRR/PNC, risorse importanti destinate al territorio e che avrebbero potuto rappresentare un’occasione per realizzare interventi strategici e diffusi a beneficio della comunità. Originariamente, infatti, la programmazione prevedeva interventi in diversi ambiti: circa 800.000 euro per il rifacimento della tribuna coperta, degli spogliatoi e dei locali del campo sportivo comunale; circa 700.000 euro per la riqualificazione dello stabile in località San Bartolomeo e la realizzazione della biblioteca comunale; circa 700.000 euro per interventi di mobilità attiva, tra cui piste ciclabili, pensiline degli autobus, marciapiedi e opere connesse”.
“A queste risorse – continua Albani – si aggiungono circa 500.000 euro di fondi comunitari FSC, destinati dalla Regione Abruzzo ai Comuni per la riqualificazione degli spazi esterni. L’opera ha quindi assorbito anche queste risorse, che avrebbero dovuto contribuire alla riqualificazione degli spazi pubblici del nostro territorio e che, ad oggi, sembrerebbero non aver ancora prodotto gli interventi previsti. Ma c’è di più. Per la realizzazione dell’opera sarebbe stato necessario ricorrere anche a circa 300.000 euro di mutuo, determinando un ulteriore impegno finanziario che ricadrà sulla comunità di Scoppito attraverso il rimborso del debito negli anni”.
“C’è poi un’altra questione che non può essere ignorata – aggiunge – Il vecchio municipio di Scoppito capoluogo, nonostante le risorse già assegnate nell’ambito della ricostruzione post-sisma, resta ancora oggi abbandonato a se stesso, senza che sia stata individuata una concreta prospettiva di ricostruzione o di rifunzionalizzazione dell’immobile. Da una parte si concentrano ingenti risorse pubbliche nella realizzazione di una nuova sede; dall’altra, un edificio che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità istituzionale della nostra comunità continua a non avere un progetto chiaro per il proprio futuro. Anche questa è una scelta. Prima di costruire il nuovo, sarebbe stato necessario interrogarsi sul destino del vecchio e sulle possibilità di recuperare e valorizzare ciò che già appartiene alla nostra comunità”.
“C’è poi un ulteriore aspetto che merita di essere evidenziato – aggiunge ancora – Nella nuova struttura non sarebbe prevista una sala consiliare adeguata alle esigenze e al ruolo istituzionale del nostro Comune. La configurazione interna dell’edificio, caratterizzata dalla presenza di colonne divisorie e da un’altezza del fabbricato che ne limiterebbe l’organizzazione degli spazi, non consentirebbe di realizzare una sala consiliare realmente adeguata. E qui emerge una contraddizione difficile da ignorare. Paradossalmente, nonostante l’impiego di oltre 3 milioni di euro di risorse pubbliche, Scoppito rischia di ritrovarsi ancora una volta senza una sala consiliare degna di questo nome”.
“Scoppito merita di più. Merita una visione amministrativa capace di guardare oltre la singola opera e di interrogarsi sulle scelte strategiche che determineranno il futuro del nostro territorio nei prossimi anni. Le risorse pubbliche non sono semplicemente cifre da spendere: sono opportunità, responsabilità e strumenti attraverso i quali costruire il futuro della nostra comunità. Per questo ogni investimento dovrebbe essere inserito all’interno di una programmazione complessiva, capace di individuare priorità, bisogni e obiettivi di lungo periodo”, conclude Albani.





