PESCARA – “Le chiavi delle Naiadi le abbiamo materialmente prese in mano giovedì scorso e ci siamo messi subito al lavoro. Lunedì 6 settembre sarà già operativa la segreteria e contiamo di aprire al pubblico le prime piscine con i primi corsi e attività entro il 16 settembre, entrando a pieno regime entro la fine dello stesso mese”.
Ritmi serrati, dopo mesi, ed anzi anni di incertezze gestionali e aperture a singhiozzo, per far tornare alla vita l’importantissima struttura sportiva di Pescara: a dettare i tempi , Massimo Pompei, amministratore delegato affidata della Pretuziana sport di Teramo.
La società ha vinto il bando, ma per un solo anno, indetto dalla Regione Abruzzo, contro la Esa di Chieti, dopo precedenti affidamenti risolti con il sostanziale nulla di fatto, ed è capofila di un’associazione temporanea di imprese assieme a Rari Nantes dell’Aquila, che gestisce la piscina comunale dell’Aquila ed Effegiquadro di Pescara, che opera nel campo della disabilità. L’obiettivo di Pompei è anche quella di salvaguardare la decina di dipendenti “ereditati” dalle passate gestioni, e anche “di assumere altro personale”.
Le Naiadi dispongono di una piscina olimpionica esterna, del Pala pallanuoto, di altre piscine aperte al pubblico, sala fitness, spa, due campi da calcetto, palestra di arrampicata.
La Pretuziana sport non è nuova nel settore, visto che a Teramo gestisce la piscina comunale, il campo di atletica leggera e il palazzetto dello sport di San Nicolò.
L’affidamento è al momento per un anno, ma non è escluso che la gestione possa prolungarsi, come espressamente previsto dal bando regionale. Secondo l’accordo fatto con la Regione, eventuali situazioni debitorie pendenti non saranno a carico della nuova gestione.
Pompei guarda ad una gestione ovviamente di lungo periodo, non nasconde che però l’affidamento di solo un anno impone di procedere con cautela.
“Con questo orizzonte temporale limitato – ammette Pompei – non è ad oggi possibile mettere in campo investimenti ambiziosi e impegnativi, ma quello che si può fare è far funzionare al meglio la struttura, restituendola alla città e all’Abruzzo, che è già moltissimo. L’impianto è davvero molto bello, può dare tante soddisfazioni dal punto di vista imprenditoriale, ma allo stesso tempo ha dei costi altissimi. Abbiamo già individuato interventi necessari a ridurre i costi di gestione, e ottenere in questa direzione risparmi immediati. Tra le more del bando c’è comunque l’opportunità di confermare la gestione tra 12 mesi. Staremo a vedere. Una cosa è certa: noi siamo arrivati qui per restarci e portare a compimento un grande progetto. Del resto nella gara è stata premiata la nostra esperienza sul campo sportivo e nel settore specifico della gestione di piscine pubbliche, come pure la qualità e affidabilità dei nostri partner”.
Per quanto riguarda il nodo personale, spiega Pompei, “sin dall’inizio abbiamo assicurato di ricominciare assieme ai dipendenti attuali, senza ‘invadere’ Pescara con altri addetti. Si sono già tenuti incontri, le prime assunzioni ci saranno già da metà settembre, direttamente da noi, oppure in modo indiretto, ad esempio da parte della società che si curerà della pulizia e manutenzione a cui ci affideremo. incertezze e limitazioni dovute al covid-19, contiamo anche di effettuare nuove assunzioni, una volta entrati a regime”.
Prima della Pretuziana la gestione delle Naiadi era stata affidata al raggruppamento di imprese composto da “Centro Italia Nuoto” e “Sistemi integrati per lo sport”, attraverso il semplice scorrimento della graduatoria in essere e in attesa del bando, prendendo il posto dell’ati Naiadi 2020, vincitrice del bando precedente, ma che ha tenuto chiuse le piscine, anche a causa dell’emergenza covid, per prolungati periodi.
“Non entro nel merito di quello che non ha funzionato in questi anni – spiega Pompei -. Posso solo dire che noi siamo mossi dalla passione dello sport, e di rendere belli gli impianti pubblici, senza dover massimizzare gli introiti, avendo anche altre strutture e attività su cui poter contare. Questa potrà essere la svolta anche per il nuovo corso delle Naiadi”.
L’INTERVISTA






