PESCARA – “In questi giorni il Comune di Pescara è alla ricerca di un terreno fuori dal proprio territorio per poter realizzare un nuovo canile ma, nell’attesa della costruzione, si procederebbe alla chiusura del canile di via Raiale e allo spostamento di tutti i cani in un canile privato di Civitella Casanova, distante da Pescara, cosa che renderebbe più difficili le adozioni e il lavoro dei volontari”.

Lo afferma la Lav in una nota. Il dibattito tra Amministrazione e Associazioni, ma anche cittadini sensibili al tema è diventato quindi sempre più aspro. La minaccia dello sgombero e del trasferimento dei cani in strutture lontane dalla città si era già paventata nel gennaio del 2022, ma si era poi arenata a fronte della promessa da parte del Comune di Pescara di realizzare un nuovo canile o di risanare il vecchio. Eppure, dopo la delibera di spesa di 20.000 euro ad aprile scorso – a fronte di una stima di 15.000 euro di costi necessari per il risanamento della struttura e per l’ottenimento dell’autorizzazione ASL al suo utilizzo, seppure con la perdita di 9 box – non è stato avviato nessun lavoro.

“Siamo delusi dall’atteggiamento del Comune, che cerca di scaricare le responsabilità sulla ASL mentre è sua competenza garantire le manutenzioni necessarie”, dichiara la sede LAV di Pescara. “Inoltre, l’amministrazione comunale non si è attivata per usufruire dei fondi ministeriali messi a disposizione tempo addietro proprio a questo scopo”.

Tutte le associazioni animaliste del territorio sono coese per far sì che il trasferimento non avvenga. LNDC Animal Protection ha avviato una raccolta fondi per garantire le risorse necessarie alla realizzazione dei lavori per la messa a norma. Inoltre, il 4 novembre alle ore 16.00 è programmata in Piazza della Rinascita una grande manifestazione con l’adesione anche di LAV e numerose altre associazioni per chiedere al Comune di effettuare i lavori minimi, necessari all’ottenimento della messa a norma della struttura di via Raiale.