TERAMO – Proroga di 15 giorni per la presentazione della proposta di rivisitazione dei collegi elettorali (portati da 24 a 19 senza il consulto di sindaci e dell’opposizione consiliare che aveva scatenato la polemica).
La Provincia di Teramo, d’accordo con il prefetto Eugenio Soldà, rinvia i termini cercando il coinvolgimento delle parti politiche ed istituzionali interessate.
“Porteremo la proposta in Commissione consiliare dove tutti potranno fare le proprie analisi e verificare che dalla nostra ipotesi il centrodestra non ricava alcun beneficio elettorale” – afferma il presidente Valter Catarra.
“Il taglio di cinque circoscrizioni penalizza tutti a partire dal mio collegio – prosegue – quello di Notaresco-Castellalto, che nella proposta licenziata dalla giunta viene accorpato. Sul metodo possiamo discutere ma considerati gli strettissimi parametri imposti dalla legge il risultato finale non potrà essere molto diverso da quello ipotizzato: confidiamo invece che prima del voto del 2014 vi sia una ulteriore revisione sulla base dell’ultimo censimento che ci vede con una popolazione superiore ai 300 mila abitanti”.
“In questo caso tutto rimarrebbe inalterato – spiega Catarra – Va precisato che la Provincia, per legge, esprime solo un parere e che questo non e’ vincolante. Proprio per questo il legislatore non ha previsto che la proposta sia adottata dal consiglio provinciale e non obbliga ad alcun tipo di consultazione. Non ho alcuna difficoltà a condividere il peso di una decisione che, comunque vada, proprio per i tagli draconiani alle circoscrizioni, sarà impopolare e dolorosa per tutti gli schieramenti”.






