L’AQUILA – “Non ne so nulla”. Bastano quattro parole al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (nella foto), per liquidare il giallo sulla realizzazione della nuova sede della scuola edile nella zona di San Vittorino, a pochi passi dalla sede attuale, al chilometro 9 sulla statale 80. Un’opera da 4 milioni di euro, ferma da un anno e mezzo per un lacciuolo burocratico.

Certo, gli impegni da sindaco del capoluogo disastrato, sommati a quelli da vice commissario governativo per la ricostruzione, devono essere proprio pressanti, per far confessare candidamente a Cialente di non avere neanche sentito parlare di un lavoro di entità simile e che è fermo al palo da tanto tempo. Sia come sia, al cronista rimane un po’ di stupore di fronte a una risposta del genere.

Appaltati più di un anno e mezzo fa, i lavori per la costruzione della nuova sede ammontano a 4 milioni complessivi, 2 dei quali finanziati dalla Regione, ma di provenienza europea. Un’opera non più rinviabile, viste le condizioni della sede attuale, ormai inadeguata per le 250 persone che la frequentano giornalmente: si pensi che solo nel 2009 l’Ente ha formato oltre 3 mila maestranze.

Le operazioni di scavo, però, si sono fermate quasi subito. A costringere le ruspe allo stop è stato un ritrovamento archeologico, evento non raro quando ci si trova a costruire nelle vicinanze della zona di Amiternum.

Nello scavo non è stata trovata una villa, ma solo un piccolo edificio, forse una stalla, presumibilmente di epoca romana. Non un ritrovamento eccezionale, ma sufficiente per ricevere l’ultimatum della soprintendenza: il cantiere della nuova sede va spostato di trenta metri.

Nulla di irreparabile. Sarebbe bastato, infatti, approvare una variante urbanistica per spostare l’opera, (fortunatamente di spazio libero ce n’è) e salvaguardare così il finanziamento di 2 milioni, mica bruscolini. Ma nulla si è mosso, il calendario ha continuato a scorrere e intanto ci si è messo il terremoto di mezzo.

Dieci giorni fa AbruzzoWeb ha ospitato tra le sue pagine digitali il grido d’allarme del presidente dell’ente scuola edile, Goffredo Mascitti, che ha mandato una lettera allo stesso Cialente, ma anche all’assessore comunale all’Urbanistica, Roberto Riga, e, per conoscenza, all’assessore regionale alle Opere pubbliche, Angelo Di Paolo.

“Da un anno e mezzo – ha attaccato Mascitti – il Comune dell’Aquila non dà risposte e intanto la situazione diventa sempre più difficile. C’è il rischio reale di perdere il finanziamento e non se ne capisce la ragione”.

Ora la ragione, o una parte di essa, si è capita: nella persona del suo più alto rappresentante, il primo cittadino, semplicemente, il Comune dell’Aquila di questa storia non ne sa nulla, nonostante le sollecitazioni.

“Chiedete a Riga”: ha detto anche questo Cialente. Chiederemo. Sperando che almeno lui della scuola edile ne sappia qualcosa.

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