L’AQUILA – “Ieri si è tenuta l’inaugurazione della prima tratta della Pista Polifunzionale dell’Aterno, ma purtroppo siamo venuti a conoscenza degli atti vandalici che hanno interessato la segnaletica stradale anche nei pressi dell’abitato di Monticchio”.
A lanciare l’allarme sono Massimo Scimia, Cesare Calvisi e Ombretta Di Cato, del Consiglio territoriale di partecipazione numero 11.
“Come rappresentanti dei cittadini di Monticchio e come singoli riteniamo che il vandalismo, il sabotaggio e la violenza, anche solo verbale, non abbiano alcun posto all’interno di una comunità civile e riteniamo di doverli condannare fermamente”, si legge in una nota.
“Come già scritto nel comunicato stampa di ieri, avremmo voluto essere coinvolti nel percorso operativo/decisionale – rivendica – avremmo potuto, consigliare, suggerire, proporre e avremmo voluto farlo rappresentando le esigenze dei nostri concittadini cercando di conciliarle con quelle dell’amministrazione”.
“Informiamo comunque che, martedì 10 aprile alle 21, ci sarà un confronto pubblico presso i locali del centro anziani di Monticchio siete tutti invitati a partecipare, rappresentanti delle istituzioni e privati cittadini interessati”, conclude la nota.
Ieri i tre esponenti della circoscrizione 11 avevano denunciato che “non ce ne importa nulla dell’inaugurazione, avremmo voluto essere coinvolti non perché pecchiamo di presunzione, ma perché siamo persone che vivono e conoscono quel territorio. Chi forse ha peccato di presunzione in questa vicenda sono proprio loro, i nostri amministratori”.
Per gli esponenti della frazione “bisognava fare prima i permessi (come previsto dalla deliberazione numero 151 del 29.3.2017, mai avuta per vie ufficiali) spiegando bene come e chi può richiederli, e non lo diciamo a caso, e poi inaugurarne l’apertura. Ma si sa, di questi periodi a tagliare i nastri viene sì la tendinite, ma fa scena”, riferimento, quest’ultimo, alla dichiarazione del sindaco, Massimo Cialente, in un’intervista ad AbruzzoWeb.
“Avremmo potuto suggerire all’amministrazione che sarebbe stato utile dotare gli agricoltori della zona di idro-pulitrice portatile: chi in delibera ha scritto ‘i conduttori delle macchine agricole sono obbligati a operare l’immediata pulizia del manto stradale in caso di rilascio di detriti sullo stesso, pena le sanzioni previste dal Codice della Strada’ non ha mai neanche lontanamente annusato il profumo della terra, soprattutto quando piove”.
“Una pista ciclabile è una cosa positiva, va riconosciuto che 5 milioni di euro sono una cifra importante investita sul territorio, ma così realizzata rappresenta un reale pericolo per tutti coloro che vi transiteranno”, evidenziano i cittadini di Monticchio.
“Una strada interpoderale non può diventare pista ciclabile dall’oggi al domani, soprattutto se resta la commistione tra biciclette, auto, moto, mezzi agricoli e pedoni autorizzati o meno – concludono – È così difficile da capire?”.





