L’AQUILA – Alla fine di una riunione fiume durata oltre tre ore e non del tutto indolore, con il coordinatore di Azione Politica Gianluca Zelli che ha abbandonato in anticipo il tavolo, il centrodestra ha trovato la quadra sulla composizione della nuova giunta regionale che sarà a trazione leghista: 4 assessori su 6, tra cui l’esterno e il vice presidente, andranno infatti al Carroccio, uno a Forza Italia, che avrà anche il presidente del Consiglio e il sottosegretario, e uno a Fratelli d’Italia.

“Abbiamo determinato la nuova giunta che darà all’Abruzzo il futuro che merita”, ha annunciato il presidente Marco Marsilio al termine del summit a Palazzo Silone, all’Aquila, al quale hanno partecipato i deputati Giuseppe Bellachioma e Luigi D’Eramo, coordinatore e vice coordinatore regionale del Carroccio, il senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, Etelwardo Sigismondi, coordinatore dei meloniani, e appunto Zelli, che ha lasciato l’incontro un’ora prima della fine senza rilasciare dichiarazioni ma con il volto scuro che tradiva un certo malessere per l’estromissione dall’esecutivo.

“Ora dobbiamo solo determinare i dettagli su nomi e rispettive deleghe – ha aggiunto Marsilio – ma l’intesa politica c’è, la maggioranza c’è quindi abbiamo svolto un lavoro costruttivo, sereno e nelle prossime ore daremo anche i dettagli e vi farò sapere di una conferenza stampa, domani, in cui presenterò la giunta”.

“La giunta sarà composta dal vice presidente della Lega più tre assessori, un assessore di Forza Italia e un assessore di Fratelli d’Italia, Forza Italia esprimerà il presidente del Consiglio e il sottosegretario alla presidenza e con questo pensiamo di aver trovato una giusta misura tra il rispetto degli equilibri sanciti dagli elettori e l’indirizzo politico che dobbiamo determinare con la nostra nuova giunta”.

Quella di Zelli, ha chiarito il governatore, “è una posizione di assoluto riguardo all’interno dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nelle prossime ore verrà ulteriormente definito”.

“Penso che sia necessario individuare una sintesi e capisco che naturalmente rispetto alle legittime ambizioni e aspettative di tutti, quando arriva il momento di dover stringere, anche nella freddezza delle posizioni disponibili, è chiaro che non tutti possono essere soddisfatti fino in fondo – ha aggiunto a proposito dello strappo di Azione Politica, che chiedeva l’assessore esterno per Zelli -ma penso sia giusto rispettare gli esiti, i numeri, i pesi e che se tutti useranno buon senso e ragionevolezza in questo la legislatura andrà avanti speditamente”.

“Segnalo che la Regione ha solo sei assessori e lo considero un problema di funzionalità dell’ente, una normale città ha nove o dieci a volte dodici assessori, le Regioni hanno un patrimonio sterminato di deleghe e competenze di un lavoro enorme da fare sul territorio vasto e nel rapporto con Roma dove quasi tutte le settimane gli assessori sono chiamati a presidiare i ministeri, credo che a sole sei persone questo compito immane sia alla radice di tante disfunzionalità, quindi porrò questa riflessione al Consiglio alla prima seduta”, ha fatto osservare Marsilio.

Sul rischio che la maggioranza possa non avere i numeri sufficienti per governare all’interno del Consiglio regionale, qualora Azione Politica dovesse ritirare il proprio sostegno con il consigliere Roberto Santangelo e Marianna Scoccia, eletta con la lista Udc-Dc-Idea già considerata fuori dalla coalizione, Marsilio ha detto che “non voglio neanche pensare a una defezione di qualcuno, chi è stato eletto in maggioranza sta con la maggioranza, ha un dovere di rispetto dell’esito elettorale, fa parte del Consiglio anche perché c’è un robusto premio di maggioranza che premia anche le formazioni minori, quindi concorrerà con pienezza di titoli all’indirizzo politico e amministrativo e penso che sia dovere, oltre che diritto, di tutti gli eletti in maggioranza di sostenere la maggioranza e contribuire al suo percorso”.