L’AQUILA – Inizia, seppure in sordina attraverso una interrogazione parlamentare, il pressing sul governo per velocizzare i tempi di approvazione del piano finanziario di Strada dei Parchi Spa, che contiene il progetto del nuovo tracciato della A25 che per la riduzione dei tempi di percorrenza sulla Roma-Pescara prevede un investimento di 5,7 miliardi di euro.
Un piano presentato da due anni e che dall’agosto scorso giace al Ministero delle Infrastrutture, il cui titolare Graziano Delrio, principale interlocutore di governo del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, è ora chiamato a rispondere a nove deputati del suo stesso Pd, tra cui gli abruzzesi Gianluca Fusilli, Tommaso Ginoble, Vittoria D’Incecco e Maria Amato, che intendono conoscere i tempi entro i quali intenda espletare l’istruttoria, considerando strategico l’investimento della società concessionaria che fa capo ad Alfonso Toto.
L’obiettivo è quello di “istituzionalizzare l’interlocuzione”, spiega Fusilli, per il quale “5,7 miliardi di investimento su un asse non irrilevante è assolutamente in linea con la strategia della Regione che sta anche cercando di spostare i porti sotto la giurisdizione di Civitavecchia, ottica nella quale quell’asse viario è strategico”.
L’iniziativa parlamentare parte da una serie di assunti. “Abbiamo partecipato ad una serie di iniziative anche contro il caro pedaggi – aggiunge – gli operatori dell’autotrasporto segnalano una serie di deficit infrastrutturali in termini di sicurezza e di servizi, nel frattempo abbiamo preso la consapevolezza del fatto che era giacente la proposta circa una serie di investimenti per dare una parziale risposta ai problemi; poi il tipo di economia interessata a quell’asse viario subisce dall’incremento dei pedaggi una perdita di competitività, abbiamo così posto il quesito al Ministero anche per fare chiarezza sul contenuto del piano economico finanziario”.
“Conoscendo i tempi si può attivare una interlocuzione istituzionale per trasferire al concessionario le esigenze dell’utenza”, aggiunge.
Il deputato poi, nonostante le precisazioni di Strada dei Parchi, insiste nel ritenere gli “incrementi tariffari in media superiori a quelli di altri assi viari”.
L’interrogazione, secondo i bene informati, è un modo per mettere con le spalle al muro Delrio, che sembra stia temporeggiando nel dare il via libera al piano di investimenti della società. Mentre il vice ministro, Riccardo Nencini, in una recente visita a Sulmona ha espresso parere favorevole al progetto.
“La risposta formale è quella del Ministero che conosce i dettagli e fornisce ufficialità – dice Fusilli – Abbiamo voluto aprire un canale istituzionale di interlocuzione, affinché il Ministero esamini il progetto ma le istituzioni del territorio devono verificare che tipo di risposta viene data”.
Al progetto della nuova A25 si oppongono, intanto, gli amministratori delle valli Peligna e del Sagittario, visto che il bypass previsto tra Cerchio (L’Aquila) e Popoli-Bussi (Pescara) taglierebbe fuori i caselli di Pescina, Cocullo e Pratola Peligna-Sulmona, mentre è visto con favore dal presidente D’Alfonso, per il quale “non ci sono rischi di nessun genere per l’infrastruttura autostradale che attraversa la Valle Peligna e non ci sarà alcuna diminutio dell’attuale struttura autostradale che interessa Sulmona”.





