PESCARA – Abruzzo in evidenza nei Criteria Giovanili di nuoto che si sono tenuti a Riccione: cinque le medaglie portate a casa grazie a Lorenzo Fuschini (Asd Centro Nuoto Cepagatti) oro nei 100 e 200 rana, Lorenzo Salvati (Dimensione Nuoto L’Aquila) oro nei 200 farfalla, Lorenzo Candeloro (Asd Centro Nuoto Cepagatti) bronzo nei 50 dorso, e Giorgia Fabiani (Pinguino Nuoto) bronzo nei 100 rana. Fuschini, classe 2007, ha trionfato nei 100 rana con il tempo di 1’02″99 e nei 200 rana con 2’17″67; Candeloro (2005) è giunto terzo nei 50 dorso con 25″40.
“Ringrazio – ha commentato il tecnico del Centro Nuoto Cepagatti, Mattia Trignani – i dieci ragazzi e ragazze che hanno gareggiato nella sei giorni dei Criteria. Siamo tornati con importanti conquiste e consapevolezze, oramai ci è chiaro che siamo una squadra molto competitiva a livello giovanile, in Abruzzo e fuori. Per questo, non vogliamo lasciare nulla al caso per fare meglio e rafforzare le motivazioni e la concentrazione”.
Salvati, classe 2008, ha dominato la sua categoria, imponendosi con il tempo di 2’07”90, migliorando di gran lunga il suo personale. “Una gara che stavamo preparando al meglio da tempo perché Lorenzo ha delle caratteristiche che lo rendono molto performante soprattutto nei 200 farfalla – ha commentato Mario Di Massimo, tecnico della DNA – Questa vittoria è il risultato di mesi di allenamenti e di grande attenzione nei confronti della tecnica, ma soprattutto di impegno e forza di volontà, caratteristiche che contraddistinguono questi ragazzi, capaci di coniugare sport e scuola ottenendo anche grandi soddisfazioni”.
Fabiani, classe 2008, medaglia di bronzo nei 100 rana. “Questa medaglia è la conferma del lavoro che stiamo portando avanti da anni. Dopo le medaglie del 2018 e del 2019, grazie ad un grande lavoro di squadra – ha detto il direttore tecnico della Pinguino Nuoto Avezzano Nazzareno Di Matteo – portiamo a casa questo altro grande risultato che è da condividere con i fisioterapisti, i tecnici, gli atleti e tutti coloro che lavorano con noi”.
Quattro giovani talenti del nuoto hanno impressionato durante i Criteria Giovanili di Riccione, tra vittorie e record: il pugliese Luca De Tullio (2003), il viterbese Filippo Bertoni (2006), il romano Lorenzo Galossi (2006), e l’abruzzese Valentina Procaccini (2008), tutti allenati da Christian Minotti (Cc Aniene) – tecnico anche della campionessa Simona Quadarella – che all’ANSA racconta su come si lavora con i ragazzi.
“Da parte dell’allenatore – spiega – è fondamentale il ruolo dell’educatore, oltre a far capire agli atleti quanto è importante la costanza, la perseveranza, anche rinunciare a dei momenti di gioventù che poi non cozzino con quello che è l’intensità che serve in allenamento. Sta a noi tecnici far sì che i ragazzi si divertano, trovino piacere in quello che fanno e migliorino giorno per giorno”.
Ai Criteria i giovani talenti dell’Aniene non si sono risparmiati. Per De Tullio (Cadetti), record manifestazione nei 400 e 1500 sl, quest’ultimo primato con tanto di dedica all’allenatore; per Galossi (Ragazzi 2006) tris di vittorie nei 100 sl, 200 sl e 400 sl, le ultime due con record della manifestazione; per Bertoni (Ragazzi 2006) record manifestazione nei 1500 sl, e due secondi posti nei 200 sl e 400 sl dietro a Galossi; per la Procaccini (Ragazze 2008) tre record italiani – 200 sl, 400 sl e 800 sl – oltre all’oro nei 100 sl.
“In Italia abbiamo – aggiunge Minotti – un parterre di allenatori importantissimi: per carità i miei ragazzi sono andati forte, ma ce ne sono stati tanti altri che sono andati molto bene. Il movimento cresce, e noi allenatori abbiamo il compito di far capire che bisogna crescere, ma rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare fino a quando non si arriverà a dei livelli, magari agli assoluti. Ho dei ragazzi che sono giovani, qualcuno un po’ meno: ad esempio De Tullio già lo scorso anno ha dimostrato che a livello assoluto poteva comunque dire la sua. Galossi, Bertoni e Procaccini sono ancora giovani e si sono affacciati al mondo assoluto da poco: di strada ce n’è ancora tanta da fare, quindi bisogna rimanere coi piedi per terra, umili, lavorare e passo dopo passo”.





