TERAMO – C’è un po’ delle spiagge di Miami tra le architetture e i colori dello stabilimento balneare e ristorante Novavita Beach di Giulianova (Teramo), che da oltre tre anni richiama sulla costa della cittadina abruzzese clienti da ogni parte d’Abruzzo, d’Italia e d’Europa.

Lo stabilimento, diretto discendente della discoteca Novavita che ha animato le serate nel centro storico della cittadina teramana per oltre vent’anni, “è nato da una scelta di vita, prima che lavorativa” dei proprietari Paolo Giorgini e Vincenzo Campetti, i quali, dopo due decenni di notti insonni, hanno aperto lo chalet e deciso di dedicarsi ad un’attività “più adulta”, come lo stesso Giorgini afferma.

“La decisione è stata dettata da limiti di età che ci hanno portato a cambiare settore e a metterci ancora in gioco aprendo il ristorante che ha come specialità la cucina tradizionale marinaresca abruzzese. Le fatiche sono state ricompensate perché lo stabilimento e il ristorante registrano spesso il tutto esaurito”, prosegue il titolare, che insieme al suo socio in questi anni ha gestito anche discoteche e stabilimenti della costa come il Gattopardo, la Terrazza e il Medusa.

Giorgini aggiunge “di non aver risentito particolarmente” della crisi che quest’anno ha colpito alberghi e stabilimenti della costa abruzzese attanagliata da maltempo e piogge che ha fatto scendere le presenze di turisti di circa il 35% rispetto alla scorsa stagione.

“Abbiamo molti posti al coperto e questo ci ha salvato – spiega – Il tetto movibile ci ha consentito di poter accogliere i clienti nel nostro ristorante anche nelle giornate di pioggia”.

Oltre alle cene ed ai pranzi di pesce, è ormai diventato appuntamento fisso per gli abruzzesi l’aperitivo cenato della domenica con musica live che si protrae fino a tardi e la cena spettacolo con cadenza mensile.

“La scelta dell’aperitivo è stata azzeccata e lo dimostra il numero di clienti che viene a trovarci – commenta – Si alternano band e dj e il locale è piuttosto affollato. Durante l’inverno, quando lo stabilimento è chiuso, ci dedichiamo sempre al ristorante e alle serate con band live”.
In controtendenza rispetto al forte calo delle presenze straniere negli alberghi della costa, Giorgini afferma invece di aver registrato un incremento di clientela proveniente dall’estero negli ultimi due anni.

“Molti tedeschi, olandesi e russi e belgi  scelgono il nostro stabilimento – specifica – Probabilmente perché l ‘offerta commerciale che forniamo si differenzia dalle altre in qualità: oltre ai gazebi posizionati nelle prime due file e lungo la passerella che conduce al mare, infatti, gli ombrelloni sono posizionati a quasi 4 metri gli uni dagli altri”.

La struttura, immersa nel verde di un ampio giardino, è costruita in legno con un attenzione particolare al basso impatto ambientale, e con tetto movibile che diventa un open space d’estate e garantisce una copertura per i mesi invernali.

“Abbiamo costruito lo stabilimento nel 2011 – conclude – E l’abbiamo completata con ulteriori migliorie alla fine del 2013, in concomitanza del Capodanno”.