PESCARA – “Penso che andremo in causa. Noi lo abbiamo detto e ridetto migliaia di volte, ma temo che loro abbiano sottovalutato questo aspetto”.

Le dichiarazioni riportate dal Centro di Enrico Melozzi, ideatore e direttore artistico del festival, portano alla luce una crepa che rischia di diventare una frattura insanabile e che potrebbe portare la prossima edizione della Notte dei Serpenti altrove.

Pioggia il giorno prima, pioggia il giorno dopo: se sabato scorso la Notte dei Serpenti è stata un successo, è anche grazie al caso. Perché il palco dello Stadio del Mare di Pescara era sprovvisto di copertura. O meglio, inizialmente c’era, ma dopo essersi rotta durante un concerto settimane fa, il Comune l’ha smontata e non l’ha più rimessa. Solo il bel tempo ha permesso che tutto andasse per il meglio.

“Se l’anno prossimo la Notte dei Serpenti sarà qui? Solo se cambieranno un po’ di cose”.

La possibilità che il sindaco di Pescara, Carlo Masci, si veda sfuggire di mano l’evento simbolo della politica culturale del centrodestra abruzzese si fa sempre più concreta. Il presidente Marco Marsilio glielo ha già fatto presente: “La Notte dei Serpenti te la porto via. L’anno prossimo la faccio fare all’Aquila o a Teramo”, ha minacciato il presidente nel corso della lite furibonda con Masci svelata dal Centro.

Uno scontro verbale ad alta tensione, in cui per poco non si sono sfiorate le mani, e a cui è seguito il gelo tra i due protagonisti. Lo scorso sabato, nel backstage dello stadio del Mare, i due si sono evitati. Niente saluti o prove di riavvicinamento. Sono rimasti lontani, come due poli elettrici dello stesso segno.

Per ora L’Aquila e Teramo restano solo due ipotesi, ma non prive di fondamento. Il capoluogo abruzzese è la roccaforte del centrodestra. È lì che vive lo zoccolo duro del bacino elettorale di FdI: la Notte dei Serpenti rappresenterebbe un bel regalo per la città guidata da Pierluigi Biondi. Discorso diverso per Teramo, amministrata dal civico di centrosinistra Gianguido D’Alberto. Il sindaco ha nuovamente accolto, a tre anni di distanza dalla prima edizione, le prove dell’evento, con tanto di apertura al pubblico per tre giorni consecutivi in piazza Martiri della Libertà. Un tutto esaurito dal costo di 72mila euro, a carico del Comune.

Riportare Melozzi a casa sua – è originario proprio di Teramo – potrebbe rappresentare un effetto boomerang per Marsilio, ma anche la dimostrazione che la Notte dei Serpenti, dopo anni di polemiche, è riuscita a convincere anche l’opposizione. L’ultima parola, in ogni caso, spetterà al direttore d’orchestra.