TERAMO – Restano gravi le condizioni di Antonio Santarelli, secondo quanto si apprende dal bollettino medico di questa mattina.
L’esame tac, cui è stato sottoposto ieri al Policlinico universitario delle Scotte, ha confermato “le gravi lesioni su base contusivo-emorragica” causate dai colpi infertili dai giovani che stava controllando.
Le condizioni del suo collega Domenico Marino, ricoverato nella clinica oculistica, sono in progressivo miglioramento ed è sottoposto a continuo monitoraggio da parte dell’oculista.
Il direttore sanitario, Flori Degrassi, dopo aver letto il bollettino, ha sottolineato che le lesioni cerebrali di Santarelli, originario di contrada Torrio di Pianura di Guardia al Vomano a Notaresco (Teramo), sono quelle che aveva quando è arrivato in ospedale.
“Dal punto di vista delle condizioni generali – ha detto la Degrassi – quelle fisiche sono stazionarie per cui è stato possibile spostarlo per sottoporlo alla tac.
“Mentre sotto l’aspetto encefalico – ha proseguito – la situazione non è cambiata ma resta grave”.
Intanto a Notaresco c’è molta apprensione per l’evolversi del quadro clinico di Santarelli da parte di parenti e amici del carabiniere ferito da giovani ubriachi di ritorno da un rave party in Toscana.
IN CORSO L’UDIENZA DI CONVALIDA DEGLI ARRESTI
FIRENZE – Nel frattempo è al Centro di prima accoglienza per minori di Firenze è appena terminata, dopo oltre due ore, l’udienza di convalida dell’arresto dei tre giovani che il giorno di Pasquetta, insieme ad un amico maggiorenne, hanno aggredito i due carabinieri a Sorano (Grosseto). Il gip Bianca Bellucci si è ritirata per la decisione, attesa in giornata.
I tre, due ragazzi e una ragazza, sono accusati di tentato omicidio, rapina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, accuse per le quali è in carcere a Grosseto Matteo Gorelli, 19 anni, conducente dell’auto su cui il gruppo di amici era stato fermato ad un posto di controllo dalla pattuglia dei carabinieri di Pitigliano (Grosseto).
I tre minorenni sono assistiti dai rispettivi avvocati nell’udienza. Gorelli era risultato positivo all’esame dell’alcol test fatto dalla pattuglia, circostanza che scatenò la reazione violenta del gruppo per cui i due militari vennero picchiati con calci, pugni e con colpi di un paletto di una recinzione.
Gli inquirenti attendono inoltre i risultati completi e definitivi degli esami tossicologici disposti dalla Procura di Grosseto e dalla Procura presso il tribunale dei minori di Firenze per accertare l’eventuale assunzione di droga da parte dei quattro.
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