CHIETI – “Non sei degno di amministrare e neanche di esistere”: questo il tenore delle scritte apparse a Roccascalegna, in provincia di Chieti, nel cimitero e nel centro anziani con bersaglio il sindaco Domenico Giangiordano.  Il sindaco ha comunicato l’accaduto alle autorità competenti che svolgeranno le indagini per risalire all’autore, e ha intanto commentato.

“Tu che dissacri il luogo dove riposano tutti i nostri cari non meriteresti neanche una parola. Sabato mattina ho trovato dei manifesti anonimi, affissi abusivamente con frasi “vaneggianti” per i lavori che si stanno svolgendo in contrada Fontacciaro, lavori di pubblica utilità, che serviranno a far arrivare acqua nelle case di molte persone. Accetto tutte le critiche, ma che siano costruttive e soprattutto firmate con nome e cognome, altrimenti a chi avrei dovuto rispondere?”.

Scrive Francesco Prospero, consigliere regionale di Fdi e  e èresidente dell’Osservatorio della Legalità Regione Abruzzo: 2si tratta di gesti vili e inaccettabili, che travalicano ogni limite del confronto civile e democratico. Imbrattare luoghi simbolici, come il cimitero o il centro per anziani, è un’offesa non solo al sindaco, ma all’intera comunità. È un atto che colpisce la dignità di un paese e ferisce il senso stesso delle istituzioni”.

 

Il dissenso, quando è espresso in maniera rispettosa e responsabile, è legittimo ed è parte del dibattito democratico. Ma l’anonimato, l’intimidazione e la minaccia non sono forme di partecipazione: sono espressioni di un degrado che non possiamo più tollerare. Le critiche costruttive e firmate sono sempre benvenute. Chi invece si nasconde dietro il buio dell’anonimato per lanciare veleni dimostra solo debolezza e disprezzo per il bene comune.

“Desidero, nell’occasione, rinnovare anche la mia vicinanza alla sindaca di Monteodorisio, Catia Di Fabio – prosegue Prospero -, vittima nei mesi scorsi di un gesto analogo, con scritte ingiuriose comparse presso il cimitero comunale. Insieme dobbiamo dire basta. I sindaci dei piccoli comuni, che si barcamenano ogni giorno tra mille difficoltà per garantire servizi, ascolto e dignità ai propri cittadini, meritano rispetto e sostegno. Questo clima d’odio non fa bene a nessuno, né alle istituzioni né alle comunità”.

“Come Osservatorio per la Legalità continueremo a vigilare, a denunciare ogni forma di intimidazione e a sostenere con forza chi, con spirito di servizio e trasparenza, si mette al servizio del proprio territorio. La legalità non è uno slogan: è la condizione indispensabile per costruire fiducia e futuro. A chi prova a seminare divisione e paura, rispondiamo con unità, determinazione e coraggio. Nessuna minaccia potrà fermare chi crede nella propria terra e nella democrazia”, conclude Prospero.