CHIETI – Un milione di euro in più nell’anno 2015 per i fondi nazionali destinati alla non autosufficienza. 

La cifra per quest’anno stanziata nel bando dello scorso agosto dai ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche sociali è infatti di 9.594.000 a fronte degli 8.296.000 del 2014. 

“Un fatto positivo quello dell’aumento dei fondi ed essenziale, ma ora la Regione deve fare la sua parte e ottimizzarli al meglio”, commenta Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi, la bambina di Guardiagrele (Chieti) affetta dalla Sma1, grave malattia muscolare neurodegenerativa.

Sciarretta nei mesi scorsi aveva denunciato la lentezza per l’assegnazione dei fondi anche in una lunga lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

“Ora il lavoro spetta alla Regione – sottolinea – per mettere in campo degli atti di indirizzo che non creino più disagi e danni ai disabili gravissimi come accaduto negli anni precedenti”. 

Noemi è ancora in attesa, infatti, di parte dei fondi stanziati dal bando nazionale del 2014. 

“Bisogna evitare che accada quello che è già successo – sottolinea – Gli assegni deglo anni precedenti sono arrivati in ritardo e al di sotto della soglia prevista nel bando. L’anno scorso ne erano stati stanziati 5 mila, ma Noemi ne ha avuti solo 2500 euro”.

“La necessità è quella di migliorare il più possibile le condizioni di vita di chi è a letto 24 ore al giorno e deficit vitali ripartendo adeguatamente le cifre e soprattutto rispettando i tempi di assegnazione mensili che sono importantissimi anche per i caregiver che si prendono cura di questi malati – dice Sciarretta – Devono esserci dei termini stabiliti e chiari affinché si possa dare una continuità economica a chi assiste queste gravissime disabilità e far sì che Sma abbia le giuste attenzioni”. 

L’elargizione delle risorse sarà ora stabilita nell’atto di indirizzo della Regione. 

“Tocca alla Regione decidere le modalità – prosegue – Auspiachiamo, visto il dialogo che c’è, che la Regione possa prenderesi carico della difficoltà e possa andare nella giusta direzione per intervenire al meglio”. 

Sono ancora fermi invece i fondi del bando regionale per il care giver familiare per i minori. 

“Abbiamo sollecitato più volte la Regione, ma non abbiamo ancora nessuna risposta concreta – conclude – Il bando è stato chiuso a fine settembre con graduatorie, ma i soldi non sono stati ancora erogati”.