CHIETI – Il 21 dicembre in Piazza SS. Apostoli dalle ore 14.00 alle ore 17.30 si terrà un presidio pubblico per il ritiro dai collegati alla Legge di Bilancio del DdL sull’Autonomia differenziata.
Anche la Flc Cgil Chieti sarà presente e parteciperà al presidio, con una propria delegazione, insieme a comitati, associazioni, sindacati, rappresentanti di partiti e parlamentari. Tutti questi soggetti “lanciano l’allarme sul concreto pericolo di negazione dei diritti universalmente garantiti sul territorio nazionale, legato all’attuazione dell’Autonomia differenziata. Sta passando in maniera strisciante l’idea che anche attraverso la regionalizzazione del sistema pubblico d’istruzione, si possano affrontare i problemi posti dalla complessità delle nostre realtà territoriali. Si tratta di una posizione che, invece, certificherebbe le diseguaglianze territoriali e darebbe un ulteriore colpo al sistema formativo del Mezzogiorno, contribuendo a impoverirlo ulteriormente”.
La FLC, insieme alla CGIL, nella fase di pubblicazione della Nadef aveva segnalato “i pericoli insiti nell’inserimento di un progetto di riforma aggiuntivo relativo all’Autonomia differenziata, peraltro, senza l’apertura di un dibattito pubblico su un tema così delicato e divisivo. La volontà di perseguire ipotesi di riconoscimento di maggiori forme di autonomia ad alcune regioni, in assenza di una cornice normativa e finanziaria unitaria a garanzia dei diritti civili e sociali fondamentali della popolazione, rappresenta un tentativo contro il quale bisogna battersi. Una preoccupazione accentuata dalle evidenti differenziazioni già esistenti che si sono rese palesi nella capacità di affrontare la pandemia”.
“Per un territorio come quello chietino, soggetto a spopolamento e a riduzione dell’offerta formativa territoriale, queste misure comporterebbero contraccolpi pesanti sulla possibilità, per le nostre studentesse e i nostri studenti, di frequentare una scuola pubblica di qualità capace di promuovere la crescita di cittadini consapevoli e in grado di orientarli nella complessità del mondo”, conclude la nota.






