L’AQUILA –  Dopo il “no” della Regione Abruzzo si estende a macchia d’olio il movimento politico e d’opinione per bloccare le trivellazioni petrolifere. Anche in Veneto e nelle Marche qualcosa inizia a muoversi. Ne da notizia il capogruppo dell’Idv all’Emiciclo Carlo Costantini che scrive:

“L’approvazione unanime del Consiglio Regionale d’Abruzzo della proposta di legge parlamentare (art. 121 Costituzione) per vietare definitivamente l’estrazione del petrolio in tutto il mare Adriatico, avanzata dall’Italia dei Valori, comincia a produrre effetti.

I Gruppi IdV della Regione Marche e della Regione Veneto hanno già presentato  analoghe proposte nei rispettivi Consigli Regionali.
Gli altri Gruppi IdV, presenti in tutte le Regioni adriatiche, dovrebbero fare altrettanto nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

Nel frattempo la segreteria del Gruppo IdV alla Regione Abruzzo ha ricevuto richiesta della relativa documentazione (in allegato) anche da consiglieri regionali appartenenti ad altre forze politiche.

Insomma, l’idea di presentarci in Parlamento tutti insieme per ottenere uno stop forte e chiaro alle trivelle nell’Adriatico sembra stia prendendo corpo.

Se saremo uniti e se saremo tutti, un governo ed una maggioranza che si dichiarano ogni giorno per l’autonomia e la responsabilita’ dei territori non potranno far cadere nel vuoto una proposta di legge che, attraverso l’approvazione di 7 Consigli Regionali (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Puglia) rappresenterebbe la volonta’ di oltre 15.000.000 di italiani”.

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