L’AQUILA – Finalmente è arrivata la neve e il turismo invernale può ufficialmente prendere il via in tutto l’Abruzzo.

Il 25 dicembre, infatti, Babbo Natale ha portato la neve e i gestori e gli amministratori degli impianti sciistici  possono tirare un sospiro di sollievo.

Stamattina anche gli ultimi impianti di risalita che mancavano all’appello, quelli del Gran Sasso, hanno ripreso a funzionare, anche se in maniera parziale. La ripresa completa dell’attività è prevista per domani. 

CAMPO IMPERATORE

“Da stamattina abbiamo aperto le Fontari, abbiamo lavorato tutta la notte. Non l’abbiamo comunicato immediatamente perché fino all’ultimo momento non eravamo sicuri”, dichiara Tonino De Paolis, vice presidente del Centro turistico Gran Sasso.

“Cercheremo di aprire la Scindarella entro domani – ha aggiunto – Già oggi c’è un po’ di gente, gli affezionati del Gran Sasso sono saliti per passare una giornata in maniera diversa e hanno scoperto di poter sciare”.

“Ci aspettiamo un’affluenza notevole per Capodanno – afferma De Paolis – anche se tutto dipende dalle condizioni meteorologiche”.
 
“Fino ad ora abbiamo venduto circa 1.000 abbonamenti stagionali, senza grosse pubblicità. È andata bene e ringraziamo tutti per la fiducia che ogni anno ci viene accordata, del resto abbiamo la neve più bella d’Italia, rigorosamente naturale”, conclude il vice presidente.

ROCCARASO

Mario Del Castello, presidente Skipass Altosangro di Roccaraso (L’Aquila), si mostra ottimista: “Roccaraso è l’unico posto in cui sia caduta veramente la neve”.

“Il 70 per cento degli impianti è aperto, mancano all’appello alcune piste che sono state scoperte dal vento negli ultimi giorni, ma con la neve artificiale cercheremo di aprire tutto”, dichiara Del Castello.

“Fino ad ora non si è vista molta gente qui da noi – afferma – Del resto il 24 e il 25 c’è stato tempo brutto, oggi è una giornata stupenda, speriamo bene”.

“Per Capodanno prevediamo un’affluenza notevole, gli alberghi, infatti sono tutti prenotati”, conclude.

CAMPO FELICE

A Campo Felice (L’Aquila) gli ingressi sono stati già numerosi.

“Abbiamo aperto il 24, il 25 era chiuso per bufera, ieri invece c’è stata una certa affluenza, tra i 2.500 e i 3.000 accessi, per lo più romani, e altri turisti invernali dall’Umbria, le Marche, il basso Lazio; gli abruzzesi invece sono pochi”, dichiara Luca Lallini, amministratore delegato della società Campo Felice spa di Rocca di Cambio.

“L’affluenza potrebbe andare molto meglio, la cosa strana è che i proprietari di appartamenti sull’altopiano delle Rocche quest’anno non si sono ancora fatti vedere”, aggiunge.

“Abbiamo un pò di neve naturale e tantissima artificiale – prosegue – sette impianti su undici sono aperti, speriamo di aprirne altri due tra domani e dopodomani”.

“Puntiamo molto su Capodanno, anche se tutto dipende dalle condizioni meteo”, conclude Lallini.

PRATI DI TIVO

Anche Antonio Riccioni, direttore degli impianti sciistici di Prati di Tivo (Teramo), si mostra più sereno grazie alla nevicata del 25 “Un vero e proprio regalo di Natale”, dice, che ha permesso di riaprire gli impianti.

“Abbiamo riaperto tutto, la seggiovia quadriposto, il campo scuola Jolly, la cabinovia “La Madonnina”, tranne il Pilone, la pista più alta, perché a quote alte manca la neve naturale”.

“Abbiamo aperto ieri e c’è già un discreto afflusso, in particolare di romani e pugliesi”.

OVINDOLI

Anche gli impianti di Ovindoli Magnola (L’Aquila) sono stati riaperti per la stagione invernale.

“Siamo stati i primi in assoluto a riaprire – dichiara Massimiliano Bartolotti, gestore degli impianti – il 21 dicembre scorso grazie alle nostre apparecchiature di innevamento artificiale di ultima generazione”.

“All’inizio avevamo aperto solo cinque impianti su 11 – aggiunge – ora sono aperti tutti tranne due piste nere che stiamo provvedendo ad innevare”.

“I giorni in cui c’è stato bel tempo l’affluenza è stata ottima: ieri oltre 5.000 persone, oggi, solo in mattinata oltre 3.000”, ha proseguito.

“Per il momento solo per Ovindoli abbiamo registrato la vendita di 3.000 abbonamenti stagionali”, ha concluso Bartolotti.