L’AQUILA – Nella sua carriera ha eseguito 7 mila interventi neurochirurgici ed è stato pioniere dei corsi di dissezione anatomica in Italia, con 17 corsi di microneurochirurgia e 8 corsi di chirurgia spinale cervicale, grazie ai quali 230 giovani neurochirurghi hanno affinato le proprie capacità.
Ed ha inoltre disegnato e brevettato per la Karl Storz, la più importante azienda mondiale del settore, una serie di endoscopi venduti da anni in tutto il mondo.
Il professor Renato Galzio, direttore della neurochirurgia dell’ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila, grazie a queste credenziali, continua a ricevere inviti da tutto il mondo scientifico internazionale.
Nei prossimi 2 mesi, infatti, sarà prima a Praga, poi a Sochi, in Russia, passando per Napoli.
A Praga, Galzio sarà al 17 al 19 dicembre prossimi in qualità di “visiting Professor”, a tenere due lezioni magistrali sulle complicanze nella chirurgia cerebrovascolare e sul trattamento chirurgico dei tumori del basicranio.
Alternando le fatiche professionali in sala operatoria alla divulgazione scientifica, il 26 e 27 febbraio prossimi, il professore aquilano volerà a Sochi, dove è stato invitato dal presidente della società russa di Neurochirurgia, il professor Alexander Potapov, quale “main relator” all’International neurosurgical Forum”.
A Sochi, Galzio terrà due relazioni sugli aneurismi intracranici e sui tumori della giunzione cranio-vertebrale durante l’“Educational Course”, organizzato contestualmente dalla Federazione Mondiale di Neurochirurgia nella stessa sede.
Prima di questo impegno, Galzio sarà a Napoli dal 24 al 27 gennaio, su invito della Società internazionale di Endoscopia neurochirurgica, per discutere di microneurochirurgia endoscopio-assistita, riguardante appunto l’utilità e le applicazioni pratiche dell’endoscopio disegnato da Galzio per il trattamento chirurgico delle lesioni intracraniche.
“Galzio – si legge in una nota della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila – è ormai da anni l’ambasciatore nel mondo della Neurochirurgia aquilana, come conferma l’ultimo invito finito sulla sua scrivania da Praga, firmato da un gigante della branca, il professor Vladimir Benes, presidente della Società Europea di Neurochirurgia direttore del Dipartimento Neurochirurgico dell’Ateneo ceco”.
Ogni anno il reparto di Neurochirurgia del ‘San Salvatore’ esegue oltre 500 interventi di chirurgia cranica, di cui il 35 per cento su pazienti provenienti da altre regioni (non pochi del Nord).
“Uno dei punti di forza del reparto aquilano – si legge ancora nella nota – è il trattamento di patologie vascolari come aneurismi e malformazioni artero-venose intracraniche, e di tumori complessi”.
“Va sottolineato che la neurochirurgia del ‘San Salvatore’ è l’unica in Abruzzo per il trattamento dei ‘conflitti’ neurovascolari, la cui patologia più importante è la nevralgia del nervo trigemino”, conclude la nota.



