NERETO – Sono alla ricerca dei due complici che avrebbero preso parte allo stupro gli investigatori teramani che stanno indagando sulla violenza sessuale perpetrata ai danni di una ragazza di 17 anni residente a Nereto (Teramo) la sera prima di San Valentino e per la quale è già stato fermato un marocchino di 28 anni.
I carabinieri, infatti, sono convinti che al momento dell’abuso nei confronti della giovanissima l’extracomunitario fosse insieme insieme ad altre persone, mentre si sta cercando di capire come sia potuto avvenire il contatto tra vittima e carnefice.
Stando a quanto riporta il quotidiano Il Centro, la ragazza avrebbe accettato un passaggio, inconsapevole dell’incubo che l’avrebbe attesa da lì a poco.
Le indagini dei militari di Alba Adriatica (Teramo) sono partite nella sera stessa dopo la denuncia dei genitori della studentessa che, visitata all’ospedale di Sant’Omero (Teramo), è stata trovata in forte stato di shock e ferita; già martedì il marocchino, che ha respinto ogni accusa, è stato fermato: a breve potrebbe arrivare la convalida del provvedimento firmato dal procuratore Gabriele Ferretti e dal sostituto Laura Colica.
Secondo le prime indiscrezioni ci sarebbero conferme al racconto dei fatti ricostruiti dalla minorenne, ma sulla delicata indagine viene mantenuto il più stretto riserbo.
LA MINORENNE ASCOLTATA IN CASERMA
La minorenne di Nereto (Teramo) abusata da un gruppo di ragazzi, uno dei quali, un marocchino di 28 anni residente nel paesino teramano e sottoposto a fermo del pubblico ministero da 48 ore, è stata nuovamente ascoltata dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica (Teramo) che indagano sulla vicenda.
Sui contenuti della deposizione della giovanissima viene mantenuto il più stretto riserbo.
Si apprende, però, che lo stupro di gruppo (un gruppo forse costituito tutto da extracomunitari) è avvenuto nella notte tra lunedì e San Valentino nell’anfiteatro comunale di Nereto, in centro storico, a due passi dal palazzo municipale. È una zona isolata e appartata.
In giornata il gip di Teramo deciderà se tramutare il fermo del marocchino in arresto.






