PESCARA – Una neonata di appena due mesi è morta ieri sera, domenica 9 agosto, in ospedale a Pescara dove era stata trasportata in eliambulanza cinque ore prima: a chiamare il 118 era stata la madre, accortasi che la piccola non respirava.
Ora sulla vicenda indagano i Carabinieri di Guilmi, in provincia di Chieti, che hanno ascoltato la madre della bambina, alcune persone presenti e il sindaco Carlo Racciatti.
“Mi hanno chiamato, sono corso subito insieme a un medico e al 118 – racconta all’Ansa Racciatti, sindaco del paese di circa 400 abitanti -. Siamo andati nell’abitazione e i medici l’hanno subito sottoposta alle manovre di rianimazione; nel frattempo è arrivata l’ambulanza con un rianimatore che è riuscito a far ripartire il cuore”.
Spiega in una nota la Asl di Pescara: “La neonata deceduta all’ospedale di Pescara era stata ricoverata nella Pediatria dell’ospedale di Vasto dal 4 al 6 agosto, dopo una caduta accidentale. Durante il periodo di osservazione era stata sottoposta a visite e controlli, che non avevano evidenziato esiti della caduta. Al termine dell’osservazione era stata dimessa”.
“La neonata aveva inoltre una precedente e complessa storia clinica. Nata prematura a Chieti, era stata ricoverata nella Terapia intensiva neonatale dell’ospedale SS. Annunziata e sottoposta alle indagini cliniche, di laboratorio e strumentali ritenute necessarie, al termine delle quali era stata formulata una diagnosi. A 20 giorni di vita era seguito un nuovo ricovero nello stesso ospedale”.





