L’AQUILA – Dopo aver trascorso il Natale in carcere, ora rischia di passare anche il Capodanno tra le sbarre Stefano Biasini, imprenditore aquilano arrestato con l’accusa di aver assicurato le basi logistiche e societarie per l’ingresso di aziende vicine alla ‘ndrangheta nella ricostruzione.
Biasini, infatti, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ha visto rigettare la sua richiesta di scarcerazione.
Il giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, ha respinto l’istanza avanzata dagli avvocati Attilio Cecchini e Vincenzo Salvi.
Da quanto si apprende, i legali di fiducia di Biasini stanno preparando un ricorso al Tribunale del Riesame.
L’accusa riguarda in particolare i milionari appalti privati della ricostruzione dei condomìni più danneggiati, lavori assegnati senza gara e senza l’obbligo dei certificati antimafia.



