AVEZZANO – Natale di speranza e di lotta per gli oltre 1.600 lavoratori della Micron che ieri sera si sono ritrovati all’interno dello stabilimento di Avezzano (L’Aquila) per partecipare alla messa di Natale celebrata dal vescovo Pietro Santoro.

Erano presenti autorità civili e militari, sindacalisti e associazioni, in testa il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, stretti intorno a una delle realtà aziendali più grosse dell’Abruzzo, che rischia di vedere ridimensionato il suo ruolo dopo la notizia dei 700 esuberi annunciati dalla proprietà e la volontà di trovare un nuovo acquirente per lo stabilimento. 

“È la persona nuova che fa l’economia, che non riduce l’economia a finanza speculativa, che vede l’uomo come merce da vendere e da comprare. Inginocchiarsi di fronte all’idolo del mercato finanziario, che non produce lavoro, ma che riduce il lavoro ad una variabile, significa ridurre l’uomo a una variabile”, ha detto Santoro nel corso dell’omelia.

“Come vescovo di questa amata terra, colloco sull’altare gli uomini e le donne di quest’azienda, ma anche di tutte le aziende in sofferenza di questa terra – ha aggiunto – e affido la speranza dell’alba a tutte le istituzioni, a quelle governative, a quelle locali, affinché insieme, insieme a voi, si possa passare notti insonni per forzare l’aurora”.