OSTUNI – Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri (1321-2021), su eredità della tradizione secolare di raccogliere componimenti poetici in primordiali antologie letterarie (di cui fu pioniere Pier delle Vigne della “Scuola Poetica Siciliana”), è nata nei giorni scorsi – in collaborazione con la rivista di promozione letteraria e libraria Aktoris – la “Scuola Poetica Apuliae”.
Un progetto ambizioso ideato dai poeti Giuseppe Palma – che è anche giurista, avvocato e scrittore e che ha spesso ha firmato puntiali interventi giuridici su AbruzzoWeb, oltre ad aver preso parte ad importanti convegni organizzati da questo giornale – Caterina Andriola e Mariangela De Anna, tutti e tre pugliesi, di Ostuni, anche se Palma vive e lavora a Milano.
Ogni mese. la “Scuola Poetica Apuliae” pubblicherà sulla rivista Aktoris le migliori poesie dei poeti “Apuli”, secondo la specifica definizione che Dante attribuiva nel suo Convivio, cioè i poeti appartenenti all’allora Regno di Napoli. Un terzo dei poeti sarà invece di altre parti d’Italia. Sarà valorizzata anche la poesia dialettale. Alla fine di ogni anno le migliori poesie verranno raccolte in apposite antologie poetiche, proprio in continuazione (solo ideale e romantica precisano i fondatori) della tradizione avviata nella prima metà del Duecento dalla corte poetica siciliana di Federico II di Svevia.
Sul numero di gennaio della rivista Aktoris è pubblicato il “Manifesto culturale e poetico della Scuola” (dal titolo “Siamo ancora Figli del Duecento”), ma anche una poesia a testa – in lingua italiana – di Palma, Andriola e De Anna, i tre precursori della scuola. Ha trovato pubblicazione anche una poesia in dialetto ostunese del prof. Lorenzo Cirasino, tra i più importanti poeti dialettali viventi che continuerà a collaborare con l’iniziativa. Un lodevole tentativo di salvare i dialetti, ormai in disuso nel lessico delle nuove generazioni, soprattutto nelle grandi città.
Insomma, un laboratorio di poesia in lingua italiana e dialettale di tutto rispetto a cui vanno i nostri migliori auguri,
“In un mondo senza rotta e forse anche senza meta, una ‘Scuola Poetica’ è quantomeno un’idea originale, sicuramente romantica e Umana”, affermano i tre poeti.






