WASHINGTON – Taglia 40, è l’imperativo delle donne contemporanee. Questo modello non proviene solo dalla televisione sessista, ma anche dalle bambole Barbie della Mattel. Sin da piccole,infatti, le bambine vengono bombardate da un ideale estetico che le vorrà donne magre, attraenti e bellissime.

“Ho realizzato un modello realistico di come dovrebbe essere Barbie a 19 anni se fosse in buona salute” dice l’ideatore di questa nuova bambola, Nickolay Lamm di mydeals.com. che ha raccolto i dati per le misure per il fisico della sua bambola dal Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (cdc).

Un collo chilometrico, spallucce strette, vitino da vespa, stecchini al posto delle gambe, sedere inesistente. Chiunque abbia avuto modo di riflettere una Barbie, si sarà reso conto che una donna con un fisico del genere non esiste, e se esiste… non è in buona salute!

Con un fisico anoressico come le classiche Barbie una persona soffrirebbe di gravi disturbi fisici: disturbi alimentari, in primis, per poi passare , per esempio, al ciclo mestruale che non si manifesterebbe neanche.

Dal 1959, il prototipo Barbie ha contribuito a creare dei modelli di ruolo, falsi ideali di immagine e a demolire l’autostima delle bambine e ragazzine di tutto il mondo.

Una recente ricerca americana ha infatti portato alla luce un dato molto allarmante che evidenzia come le bambine, le più vulnerabili, alle prese con le Barbie sviluppano facilmente disturbi psicologici e alimentari già in tenerissima età.

Nonostante tutti i buoni propositi, adesso bisognerà vedere se questa nuova bambola riuscirà ad affermarsi come icona mondiale, soppiantando la biondissima e magrissima Barbie.