TERAMO – Pubblicata su etichetta indipendente Cinik Records, distribuita da Edel e in digitale da Zebralution, esce “Sinfonia concertante in Do minore”, opera ispirata ai testi dell’Apocalisse composta da Enrico Melozzi, violoncellista, compositore e arrangiatore nato a Teramo nel 1977.

Personalità poliedrica della scena musicale italiana, che spazia dall’attività di compositore a quella di concertista, muovendosi agilmente tra diversi generi e stili, dalla musica classica al jazz, fino alle più particolari forme di improvvisazione acustiche e elettroniche nonchè autore di colonne sonore per il cinema, Melozzi ha ottenuto diversi riconoscimenti come il Nastro d’argento e l’Ovidio d’argento.

“Per comporre questa sinfonia mi sono ispirato a Bach, Mozart, Beethoven, Stravinsky”, dice il musicista abruzzese.

“La ‘Sinfonia concertante in do minore’ – afferma Melozzi – è stata composta in occasione della riapertura del Duomo di Teramo nel 2007 insieme all’orchestra “Città Aperta” e attraverso i suoi quattro movimenti, l’opera traccia il percorso di una rinascita del genere umano ed è contraddistinta da una potenza sonoro-orchestrale fuori dal comune”.

“Quando mi è stato chiesto di comporre una sinfonia per la riapertura di un Duomo del 1300 – spiega Melozzi – il primo pensiero è andato alla sensazione che avevo di Dio quando ero bambino: un Dio che mi faceva paura, che mi incuteva timore e rispetto altissimo; ho deciso quindi di ispirarmi alle sacre scritture, in particolare a Ezechiele, che racconta del suo incontro con Dio, che fu così travolgente da lasciarlo tramortito a terra”.