PESCARA – Biagio Antonacci è riuscito di nuovo a stregare Pescara: la sua performance musicale ha commosso ancora, ha rispolverato ricordi e ha di nuovo parlato d’amore al pubblico.

In realtà è proprio questo l’intento di L’Amore comporta Tour 2015: comunicare sensazioni, descrivere sentimenti, raccontare storie d’amore e perché no? Dare anche delle vere e proprie lezioni sull’amore, dove Antonacci è il maestro, attento osservatore e conoscitore di una realtà da spiegare al suo pubblico di studenti-seguaci.

Proprio ieri sera ‘Biagio’, come tutti i suoi fan lo chiamano con affetto, è approdato al Palazzetto Giovanni Paolo II con la sua preziosa crew, per trasmettere un bis di emozioni a un pubblico che ha mostrato grande affetto nei confronti dell’artista con un magnifico ma aspettato ‘sold out’.

Lo stesso Antonacci, vivace sul palco pescarese, ha urlato ai suoi fan: ”Vi ringrazio di cuore perché Pescara mi accoglie sempre con amore”; indimenticabile fu infatti anche il concerto dello scorso novembre 2014 presso la stessa location.

Il cantante non si è esibito solo in pezzi di quel vasto repertorio che lo rende famoso in tutto il mondo, a partire da Tra te e il mare, Cado, Insieme finire, Tu sei bella o Mi fai stare bene, e ancora la canzone che da il nome alla tournee L’amore comporta; si è esibito anche in una canzone toccante che ha proiettato il milanese in una dimensione partenopea, infatti si è impegnato con nostalgia nel riproporre le caldi ed avvolgenti note di Quando.

Per il pubblico è stato sufficiente ascoltare l’incipit armonico e melodioso di tale capolavoro per capire che si trattava di un sentito omaggio all’artista napoletano Pino Daniele, stroncato qualche mese fa da un infarto: sembra quasi che l’Italia non si sia ancora abituata all’idea di aver perso il grande artista.

Tre le altre canzoni proposte inoltre  Hai bisogno di me, Il cielo ha una porta sola, Non so a chi credere, il ritmo incalzante di Ti dedico tutto, Angela, Sappi amore mio e le musiche più dolci dell’evergreen Se è vero che ci sei.

Ed ancora Non è mai stato facile, Così presto no, canzoni nelle quali il tema dell’amore si trasforma quasi in dolore.

Ma per Antonacci l’amore è una forma di libertà, lo dice in Dolore e forza ma lo illustra anche al pubblico con il quale ha interagito molto durante l’esibizione: ”Se l’amore non  è libertà – ha spiegato – non è amore, anzi è una malattia. Bisogna essere liberi nell’amore perché solo chi ama davvero lascia vivere”.

Cori accesi per Quanto tempo e ancora, Buongiorno bell’anima che dopo tanti anni colpisce ancora per la sua delicatezza, Convivendo, Io ti penso raramente e la triste ma dolcissima Se io, se lei.

Sempre a proposito di amore l’artista si è rivolto al pubblico dando una lezione di lealtà: ”Nel rapporto con l’altra persona dobbiamo subito mostrare il lato peggiore del nostro carattere, perché se ci ama davvero anche per il nostro difetto, allora ci amerà per sempre”.

Tra i pezzi finali: Ho la musica nel cuore, l’intramontabile Iris, Pazzo di lei, Sognami, la vivacità salentina di Non vivo più senza te e Liberatemi.

”L’amore vero è quello in cui si è se stessi senza pensare di cambiare l’altro”, ha concluso Biagio Antonacci, collezionando un altro grande successo a Pescara.