L’AQUILA – Il Festival abruzzese “Pietre che cantano” rende omaggio a Gustav Mahler nell’anno in cui si celebra il centenario della morte con il primo dei suoi concerti, dal titolo “Terreno, ultraterreno”, dedicati al grande compositore austriaco in programma domani alle 21 nella Chiesa di S. Panfilo d’Ocre (L’Aquila).
Il tenore Marcello Nardis, di origine aquilana, ma di casa in tutto il mondo musicale europeo, e il mezzosoprano Gabriella Sborgi, accompagnati al pianoforte dalla pianista Luisa Prayer, direttore artistico del Festival, eseguiranno alcuni fra i più bei cicli e Lieder del compositore austriaco, tratti da raccolte considerate dei veri capolavori della musica da camera.
In apertura e chiusura di programma, saranno eseguiti nove dei Lieder della raccolta Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), ciclo di canti e ballate popolari pubblicati tra il 1805 e il 1808, messi in musica da Mahler nell’ultimo ventennio del XIX secolo, i cui temi ricorrenti sono l’amore, la guerra e i viaggi; seguono i quattro celeberrimi Canti del viandante, su testo dello stesso Mahler, scritti di getto tra il Natale del 1884 e gennaio del 1885, nei quali il contesto romantico di riferimento è quello dell’opposizione tra un innamorato che soffre e una natura indifferente, in cui Mahler fotografa i quattro istanti di una girovagare sconsolato di un individuo al di fuori del tempo, della società e senza identità.
Infine saranno eseguiti i cinque Lieder su testi di Friederich Ruckert, un poeta tardo romantico, composti nei primissimi anni del ‘900 e nei quali si esprime in modo lirico tutto il mondo dell’intimità amorosa propria dello spirito dell’epoca.






