L’AQUILA – Hanno cantato sul palco di Amici per pochi mesi, i Metrò, ma è bastato quel poco perché si facessero conoscere dai fan di tutta Italia e rendessero ancora più orgogliosi quelli che invece già li conoscevano.

Una carriera, quella della band composta dagli aquilani Antonio Sorrentino, Luigi Tarquini, Federico Fontana e Marco Fiorenza, che inizia all’interno di un locale del capoluogo, il Metrò appunto, quando una sera si conoscono per caso e, consapevoli di essere accomunati dalla stessa passione per la musica, iniziano a suonare insieme e a lavorare su un progetto di cover.

Tanti i successi nel corso degli ultimi anni e tanti i traguardi raggiunti: dal trionfo della 15esima edizione del Festival di Ghedi, alle partecipazioni al Roxy bar di Red Ronnie e all’ultimo tour dei Nomadi, passando anche per l’ultima edizione di Casa Sanremo e il Festival Show dell’estate scorsa. Fino ad arrivare, nel mese di novembre, a sbalordire la giuria e a conquistare il banco di uno dei reality più seguiti del momento, con 130 volti, il brano che, dedicato alle vittime del femminicidio, è anche arrivato a piazzarsi alla 40esima posizione nella Top100 della Pop Chart iTunes.

E della sfida con Joshua, a seguito di cui sono stati eliminati, i giovani aquilani hanno fatto un motivo di miglioramento, perché di fermarsi al momento proprio non ci pensano. Risale solo a qualche giorno fa, infatti, l’uscita del videoclip di Drag me down (disponibile al link https://www.facebook.com/metrobandofficial/videos/1707847542784010/?pnref=story), la versione del brano dei One Direction assegnato ai Metrò all’interno della scuola, ma che i giovani non hanno fatto in tempo ad eseguire per via dell’eliminazione. 

“Il video lo abbiamo fatto uscire a dicembre come regalo di Natale ai fan”, spiegano ad AbruzzoWeb. Il video è stato girato all’interno del Bliss dell’Aquila e, in una sola settimana, ha già superato le 52 mila visualizzazioni.

Dopo i traguardi raggiunti nel corso degli ultimi anni, com’è nata l’idea di partecipare ai casting di Amici?

In realtà abbiamo avuto l’opportunità di partecipare ai casting grazie alle segnalazioni di molti fan tramite il web. È stata un’occasione che si è presentata in un momento inaspettato e che abbiamo colto al volo.

È stata un’esperienza positiva per la vostra carriera?

Certo. È stata un’esperienza molto costruttiva. Abbiamo lavorato molto e siamo cresciuti tantissimo da un punto di vista professionale. La scuola di Amici ci ha resi anche più uniti e il rapporto tra noi Metró, infatti, si è consolidato ancora di più. 

Come avete vissuto la sfida con Joshua?

Sicuramente da parte nostra abbiamo messo tutta l’energia possibile come da abitudine, poi com’è andata lo sapete tutti. In fondo è un gioco.

Era una scuola piena di ragazzi con le stesse passioni. Avete legato con qualcuno in particolare?

Sì certo, è inevitabile stringere amicizie quando si passano intere giornate insieme: si impara a conoscersi, ad apprezzarsi, ovviamente con qualcuno di più, con altri meno. Ma è bello comunque continuare a sentirsi ancora oggi con alcuni di loro. 

Come avete vissuto il fatto di dovervi esibire in tv davanti a tutta Italia?

È stata una grande responsabilità e ci ha dato un’emozione. In questo sicuramente ci hanno aiutato i tanti live che hanno accompagnato il nostro percorso fino ad oggi, ma soprattutto l’esperienza in un’Arena di Verona gremita durante la finale del Festival Show, che ci ha visto vincitori la scorsa estate.

Com’è stato il “ritorno alla normalità”?

È ovvio che i primi giorni sono i più difficili per riadattarsi alla vita di tutti i giorni. Il trucco è prendere ogni momento di questa avventura per crescere professionalmente e trasformarla in un’esperienza costruttiva a 360 gradi per il futuro.

Come hanno vissuto l’eliminazione amici e parenti?

La nostra eliminazione dobbiamo dire che ha creato un po’ di scompiglio: crediamo sia normale che amici e parenti non siano stati d’accordo con il risultato, e anche il web si è trovato completamente diviso a metà. Da parte nostra possiamo dire che ci fa enormemente piacere aver ricevuto sostegno da parte di moltissime persone.

Quali sono, ora, i vostri progetti per il futuro?

Iniziamo il 2016 subito in maniera incalzante: uscirà nei primi mesi il nostro nuovo singolo, seguito da diversi live e ovviamente dall’immancabile tour radiofonico. Sarà un anno decisivo e pieno di sorprese targate Metró.