PRATA D’ANSIDONIA – Tantissimi ragazzi, musica ad alto volume e una marea di palloncini colorati: è stata questa la “festa” di Giorgia.
Festa, perché funerale non è una parola adatta ad una ragazza come lei, allegra e piena di vita, e i suoi amici lo sapevano.
Così, sulle note di Yes Sir I Can Boogie delle Baccara, una comunità intera ha onorato Giorgia, in un clima, per quanto la situazione potesse permetterlo, allegro, perché è questo che Giorgia avrebbe voluto.
Dopo la messa, dove ha cantato la “Corale L’Aquila”, il coro di cui fa parte Delfina, la madre di Giorgia, gli amici hanno proiettato le foto della ragazza, allegra e bellissima come solo lei era, mentre nella piccola San Nicandro, frazione di Prata d’Ansidonia, non c’era nessuno in grado di trattenere le lacrime.
Sono stati inoltre liberati tantissimi palloncini colorati e alcuni a forma di cuore, che sono volati sopra a uno striscione dedicato alla ragazza: “Ora vai e continua a ridere e ballare tra gli angeli”.
C’era anche un altro striscione, scritto “stile graffito”, a sottolineare quanto Giorgia fosse speciale e indescrivibile: “Semplicemente Giorgia”.





