CASOLI – “Voglio ricordare Benedetta così com’era, serena e gioiosa. Una ragazza solare, molto buona e amica di tutti. La sua morta è una cosa difficile da accettare. Ci vuole molta fede”.
Pochi giorni dopo la prematura scomparsa della tredicenne casolana Benedetta Lemma, ricoverata d’urgenza al Renzetti di Lanciano e stroncata da un aneurisma cerebrale, la ricorda così ad AbruzzoWeb Anna Di Marino, la preside dell’istituto comprensivo di Casoli dove Benedetta aveva appena finito di frequentare la terza media.
“Era una ragazza sempre col sorriso sulla bocca – continua – Frequentava una classe dove tutti erano molto affiatati, merito anche del progetto scolastico sull’orientamento che aveva richiesto ai ragazzi di andare a scuola anche nel pomeriggio e aveva stimolato una migliore e più profonda conoscenza di sè. Così si erano legati tutti un po’ di più l’uno a all’altro. La morte di Benedetta ha ora lasciato un grande vuoto”.
Un vuoto che per il vice sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, “non significa solo un comprensibile dramma per tutta la famiglia, ma anche un vuoto sociale per tutto il paese, perché è venuta a mancare una risorsa importante, una giovane forza che cresceva a Casoli”.
“Proprio come è stato per il trentatreenne commerciante Niko Fiorentino – ha concluso il vice sindaco – altro lutto recente che ha sconvolto la comunità casolana”.





