L’AQUILA – È questione di giorni, almeno secondo il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’apertura del cantiere per il recupero da 9 milioni di euro dello storico municipio di palazzo Margherita, paralizzato da 7 anni.

Più prudente sul tema, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, è l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, per il quale i tempi potrebbero essere più lunghi.

Anche secondo Di Stefano, tuttavia, “al massimo entro la fine dell’estate si potrebbe procedere alla cantierizzazione delle opere di consolidamento statico e recupero funzionale ed estetico del palazzo”.

“Il progetto esecutivo è pronto e lo stanno valutando gli uffici, poi dovrà essere autorizzato dalla Soprintendenza perché è un edificio sottoposto a vincolo – afferma l’assessore – Dobbiamo soltanto verificare se è possibile consegnare i lavori prima del pronunciamento del Genio civile”.

“In questo senso sono in attesa di un confronto con il dirigente. Certo è, che vogliamo fortemente l’inizio di questi lavori di recupero”, evidenzia Di Stefano.

Ulteriori rallentamenti a un’opera già in forte ritardo ci sono stati per una modifica progettuale alle modalità di esecuzione delle opere di rinforzo strutturale dell’edificio, dovuta al passaggio dei sottoservizi che stanno scavando un tunnel sotterraneo con tutte le reti nelle vie del centro.

“Si tratta semplicemente di una diversa scelta tecnica, dovuta solo al cambiamento dettato dal quadro generale”, ha detto Di Stefano sul punto, duellando con il consigliere comunale di opposizione Giorgio De Matteis, per il quale i lavori sui sottoservizi in generale “starebbero creando problemi alla stabilità degli edifici che, come noto, non hanno fondamenta” e in particolare, nel caso del Municipio, “il progetto di ristrutturazione predisposto dall’Università non è integrabile con i lavori della Gran Sasso Acqua eseguiti a filo della struttura muraria del palazzo”.

Una volta completato, l’edificio tornerà a ospitare gli uffici del Comune, come prima del terremoto.

La commessa costerà 11,7 milioni di euro e i lavori sono stati aggiudicati alla ditta campana Samoa Restauri a 8,9 milioni dopo il ribasso del 26,72%; l’impresa oltretutto si è impegnata a ridurre da 730 a 497 i giorni necessari per completare l’intervento.

Da un punto di vista estetico, sottolinea l’assessore al quotidiano, “il palazzo tornerà a essere quello di sempre”. Dal punto di vista tecnologico, invece, “si tratterà di un edificio completamente rinnovato, a cominciare dall’adeguamento alla normativa anti sismica, per finire all’impiantistica, con una centrale termica all’avanguardia”.

I fondi sono disponibili già dal 2010, stanziati dall’allora commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a cui si sono aggiunti, nel 2012, i 5 milioni della donazione di Federcasse Bcc.