L’AQUILA – Due avvocati aquilani sono indagati a seguito di una denuncia, scaturita dopo una conferenza stampa dello scorso 18 novembre, convocata da una associazione cittadina, in riferimento ad alcune multe elevate in centro storico.
I due avvocati, Claudia Aloisio e Fausto Corti, avevano mostrato un video, registrato il 12 novembre scorso da una telecamera segnalata e presente su un palazzo di piazza Chiarino, nel quale, “non risultava chiara la posizione dei vigili urbani, che avrebbero elevato una contravvenzione a un componente dell’associazione e, presumibilmente, non ad altre auto sul posto, tra le quali quella del proprietario di uno dei locali di piazza Chiarino”. Quindi disparità di trattamento.
Tutte le macchine in sosta vietata, tra cui quella del titolare dell’attività, sono state invece multate.
L’uomo, cui è stata elevata la contravvenzione, aveva parcheggiato la propria auto in via Garibaldi, con lo sportello aperto per poter scaricare la spesa, non avendo trovato spazi di sosta lungo la strada. Al suo ritorno aveva trovato la multa. Aveva poi raggiunto i vigili urbani che intanto si erano spostati su piazza Chiarino, per spiegare la situazione, mostrando agli uomini della municipale le altre auto in sosta non regolare e per chiedere invano l’annullamento della multa.
L’associazione da mesi denunciava le difficili condizioni del centro storico nelle notti della movida, chiedendo più volte all’amministrazione comunale il rispetto di alcune ordinanze a tutela del riposo dei residenti delle vie del centro.
Dopo la querela, presentata nei confr0nti dei due avvocati, uno presidente dell’associazione e l’altro legale della stessa, la procura ha fatto accertamenti che hanno confermato che, al contrario di quanto detto in conferenza stampa, sono state elevate multe nei confronti di tutte le auto in divieto di sosta e anche nei riguardi del titolare del pubblico esercizio di cui, nella conferenza, è stato indicato nome e cognome.





