SULMONA – Ha lasciato la mucca di sua proprietà, incinta e malata, in un pascolo isolato tra i monti, facendola morire.

Ora dovrà rispondere alla giustizia Orazio Tatangelo, allevatore 59enne di Pescasseroli (L’Aquila), che secondo l’accusa avrebbe agito “senza necessità e con crudeltà”, facendo morire l’animale e cercando poi di far passare quella morte come un danno provocato dalla fauna selvatica, precisamente da un lupo, per ottenere un rimborso da parte del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La mucca era sdraiata, impossibilitata a espellere il feto che aveva assunto una posizione anomala.

L’allevatore inoltre aveva lasciato il secchio dell’acqua distante dall’animale sei metri.