PESCARA – Tornano le misure restrittive nel distretto food and beverage di piazza Muzii a Pescara, con l’obiettivo di limitare i rumori, nell’ambito del Piano di risanamento acustico, dopo che l’Arta Abruzzo, nel periodo 19 dicembre 2024 – 27 gennaio 2025, ha rilevato il superamento, nei fine settimana, dei valori limite.

A partire dal 16 marzo, per 45 giorni, il venerdì, il sabato e la domenica, a mezzanotte, scatta il divieto di somministrazione ai tavoli all’aperto. Lo prevede la delibera di Giunta n. 151 di ieri.

Oltre al divieto di somministrazione al tavolo all’aperto dalle 24 alle 6, gli esercenti hanno l’obbligo di “assumere ogni adeguata iniziativa legata al comportamento degli avventori che determini il mancato rispetto del divieto”, di “impilare e accatastare tavoli e sedie e altri arredi in adiacenza al fronte del locale onde rendere inservibili gli stessi all’utenza e provvedendo, alla chiusura dell’esercizio, a rimuovere tutti gli arredi dal suolo pubblico, con obbligo degli esercenti di assicurare che le relative operazioni si svolgano in modo da contenere al minimo il rumore”.

Previsto poi, negli stessi giorni e orari, il “divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in contenitori di vetro, alluminio, latta e similari”. Il servizio potrà proseguire all’interno dei locali, fino all’orario di chiusura.

Nel provvedimento vengono annunciati anche più controlli sul rispetto delle prescrizioni.

Le misure resteranno in vigore per 45 giorni, al termine dei quali, sulla base delle nuove rilevazioni Arta, si valuterà il da farsi.

Le regole imposte dalla delibera sono simili a quelle dell’ordinanza firmata dal primo cittadino a novembre 2024.

Un provvedimento – ribattezzato ‘ordinanza Cenerentola’ da chi lo contestava – che doveva essere valido fino al 31 gennaio scorso e che era stato sospeso dal Tar dopo il ricorso degli esercenti.

La questione, d’altronde, in città fa discutere da tempo, tanto che di recente il Comune è stato costretto a pagare un risarcimento di 450mila euro in favore dei residenti proprio per i rumori, relativi al periodo 2016-2021.

Il sindaco, Carlo Masci, nell’illustrare i contenuti della delibera, ha parlato di provvedimenti presi “non a cuor leggero”, ma su cui “ci assumiamo la responsabilità”, con l’auspicio che “queste misure siano sufficienti per riportare serenità tra i residenti e gli esercenti, perché questo è quello che noi vogliamo”.